Conservatorio di Verona “Evaristo Felice Dall’Abaco”

La parola agli studenti
Spesso dimentichiamo che nella città di Verona esistono altre realtà accademiche oltre all’UniVr. Ambienti in cui non si impara semplicemente un lavoro, ma si sviluppano abilità innate. Non parliamo delle doti di memorizzazione ed elaborazione che richiedono i normali corsi di studio, ma di naturali capacità che devono essere affinate con dedizione.
Conosciamo meglio il Conservatorio di Verona, dove si apprende l’arte della musica, dalle voci degli studenti stessi: Alberto, rappresentante degli studenti del Conservatorio, che ci spiega l’offerta formativa della struttura, e Virginia, studentessa Argentina che ci racconta la sua esperienza accademica.
– Come sono strutturati i corsi del Conservatorio?
Alberto: Ogni studente entra in Conservatorio dopo aver superato un esame di ammissione diverso per ogni insegnamento. Questo insegnamento sarà la materia principale del proprio percorso di studi (strumento, canto, composizione, direzione corale/orchestrale, musicoterapia). A fianco della propria materia principale, ci saranno una serie di materie obbligatorie (es. solfeggio, storia della musica, analisi del repertorio, armonia, musica da camera, canto corale). C’è poi, proprio come l’Università, la necessità di accumulare crediti mediante una serie di materie a scelta.
L’Offerta formativa del Conservatorio Statale di musica “Evaristo Felice Dall’Abaco” di Verona per l’A.A. 2014-2015 è articolata nei seguenti corsi: 
  • Trienni di Diploma Accademico di I livello (nuovo ordinamento);
  • Bienni sperimentali di Diploma accademico di II livello;
  • Biennio di specializzazione in musicoterapia;
  • Corsi di perfezionamento o Master;
  • Corsi liberi ad indirizzo filologico di strumenti antichi ed altri.
Il corso di diploma accademico di I livello (Triennio; Bachelor level) è strutturato in modo simile al modello universitario, il primo passo per l’avvicinamento al mondo musicale. Per l’accesso è richiesto il possesso di adeguate competenze musicali e attitudini che verranno valutate in sede di esame di ammissione (il programma d’esame è specificato in ciascun piano di studi) e un diploma di scuola secondaria di II grado (non indispensabile all’atto dell’iscrizione).Per conseguire il diploma accademico di I livello, lo studente deve aver acquisito almeno 180 crediti; con tale diploma si può accedere ai corsi di secondo livello, ai corsi di specializzazione o master e ai concorsi indetti dalla pubblica amministrazione 
Corsi di diploma accademico di I livello disponibili: Arpa, Arpa rinascimentale e barocca, Basso tuba, Batteria e percussioni jazz, Canto, Canto jazz, Canto rinascimentale e barocco, Chitarra, Chitarra jazz, Clarinetto, Clavicembalo, Composizione, Contrabbasso, Contrabbasso jazz, Corno, Direzione di coro e composizione corale, Fagotto, Fagotto barocco, Flauto, Flauto traversiere, Liuto, Maestro Collaboratore, Oboe, Oboe barocco e classico, Organo, Pianoforte, Pianoforte jazz, Sassofono, Sassofono jazz, Strumentazione per orchestra di fiati, Strumenti a percussione, Tromba, Tromba jazz, Trombone, Trombone jazz, Viola, Viola da gamba.
Per maggiori informazioni, visitate il sito del Conservatorio, www.conservatorioverona.it
 
– Quali sono le iniziative principali cui partecipano gli studenti?
A: Il Conservatorio di Verona svolge un’intensa attività di produzione artistica allo scopo sia di offrire ai propri studenti delle esperienze preparatorie alla carriera concertistica, alla pratica orchestrale ed alla gestione del rapporto con il pubblico, sia per svolgere attività divulgativa e offrire gratuitamente a tutta la comunità eventi musicali, spettacoli, rassegne concertistiche, momenti di svago e occasioni di crescita culturale tra le quali: “Concerti dalle sei alle sette”, “Concerti del chiostro”, “Verona risuona” in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti di Verona, “Progetto musica e scuola” in collaborazione con fondazione Cariverona (per diffondere la musica nelle scuole primarie e secondarie), “Musica nelle piazze” e infine “Festa Europea della musica”. 
È in attesa di approvazione per l’anno 2015 un progetto che vuole stimolare la comunicazione con l’Università di Stato ed altre realtà accademiche tenendo conto sia delle più evidenti corrispondenze e relazioni fra i vari settori delle arti e delle scienze, sia della necessità di creare nuove esperienze comunicative ed espressive. Parte fondamentale per la riuscita del progetto è la creazione di eventi culturali nel senso più ampio del termine, che dovranno essere l’esito di ricerche che attivino la concreta partecipazione degli studenti. Tali eventi consisterebbero nella creazione di giornate “a tema”, che nascono all’interno delle mura accademiche ma che saranno indirizzate anche alla cittadinanza per una crescita reciproca. L’idea dunque, con la fiducia che sarà un sicuro e formativo momento per noi giovani ma non solo, è quella di creare nuove vie di interdisciplinarità mirando ad una commistione sempre maggiore nel corso degli anni fra le varie realtà accademiche.
 

– Perché hai scelto di iscriverti al Conservatorio?
Virginia: Il mio caso è un po’ particolare. Sono venuta dall’Argentina per studiare Canto Barocco a Verona, proseguendo con gli studi intrapresi nel mio paese natale. Il Maestro del Conservatorio di Verona è notoriamente molto bravo, per questo sono qui. 
– A quali eventi hai partecipato?
V: Il Dipartimento di Musica Antica ogni anno promuove eventi di rilevante importanza, come il Concerto di Natale svoltosi al Duomo Venerdì 12 Dicembre. In questa occasione quasi tutti gli studenti di Musica Antica, solisti professionisti ed i maestri si sono esibiti insieme. È stata un’esperienza che ci ha fatto crescere tantissimo. Il Conservatorio non è una realtà particolarmente grande, e questa sua caratteristica immerge ogni studente in un clima di familiarità, come una seconda casa.
– Perché consiglieresti di intraprendere una carriera musicale ai giovani oggi?
V: Se una persona sente la voglia di suonare o cantare deve farlo, deve seguire i propri sogni. Almeno io non riuscirei a fare altro… Non capisco quelle persone che amano la musica e pensano che non potrebbero vivere/sopravvivere con una carriera musicale; io non potrei vivere senza musica. Non è una strada facile, ma la musica ti dà sempre soddisfazioni.
di Anna Munari

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