Studenti Senza Frontiere

QUANDO I DIRITTI DELL’UOMO SPINGONO ALLA CREAZIONE  DI GRUPPI A SCOPO UMANITARIO A PARTIRE DALL’UNIVERSITA’

“Lo studente senza frontiere  guarda lontano senza andare lontano”: questo il motto fondante del gruppo  studentesco  aconfessionale ed apartitici “ Studenti Senza Frontiere UniVerona”. Significa non focalizzarsi solo sul mondo che ci circonda e sul proprio percorso di studi, ma “alzare gli occhi sul mondo”, come spiega Matteo Presa, che fa parte di SSF. 
L’idea di creare questo gruppo di universitari, comprensivo di tutti gli studenti di ogni dipartimento dell’Università di Verona, è nata in seguito ad un incontro organizzato da Medici Senza Frontiere e dalla volontà di rendere più fruibile la ricerca di informazioni fondate su tematiche umanitarie, con attenzione a “quelle popolazioni, vittime di conflitti, disastri naturali, epidemie, carestie che non richiamano l’ interesse dei media”. 
Il primo evento, per il quale entrambe le associazioni hanno collaborato, è stato il 3 marzo scorso “Donne senza diritti e donne che lottano per ridare loro dignità”,organizzato in occasione della giornata internazionale della donna. Non avendo la possibilità di recarsi personalmente nei luoghi in cui operano  MSF, questi studenti cercano di sensibilizzare i giovani sulla tematica partendo proprio dalla città veronese e mediante i social network: “vengono postate news, foto, eventi e tanto altro materiale digitale”, aggiunge Matteo Presa. 
La pagina facebook si chiama SSF UniVerona – Studenti Senza Frontiere  e sono attivi anche su Twitter. Una frase molto bella di James Orbinski (già presidente internazionale di Medici senza frontiere) che hanno deciso di fare loro è:  “Non siamo sicuri che le parole possono salvare delle vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio uccide”, a dimostrazione che conoscenza, riflessione e sensibilità per tutto ciò che ci circonda, soprattutto nei tempi moderni, restano l’unico e il vero modo per cambiare le cose. Si parte dal coinvolgimento di “Associazioni studentesche, Organizzazioni umanitarie, Movimenti ed Istituzioni, nelle quali saranno posti in risalto i diritti e la dignità dell’ uomo quali elementi prioritari e non trattabili”, dice Matteo. Dando uno sguardo al futuro, il gruppo continua a crescere e l’obiettivo a lungo termine è quello di cambiare la mentalità dei giovani in modo da potergli permettere di osservare il mondo ampliando i loro orizzonti. Se ci si volesse unire alla causa, le porte di Studenti Senza Frontiere sono sempre aperte; si possono contattare sui maggiori social e tramite l’indirizzo e-mail “[email protected]”.
La nascita di questo progetto è la dimostrazione del fatto che l’università non si ferma solamente alle lezioni, agli esami e alle feste del mercoledì sera, ma permette di formarsi anche dal punto di vista critico e umano per quanto riguarda problematiche sociali strettamente legate alla quotidianità, grazie a delle idee brillanti di studenti impegnati, che studiano, si divertono ma sanno anche fermarsi a riflettere sul mondo che li circonda.
di Beatrice Castioni

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