Il Presidente dell’Esu elogia il fascismo. È subito polemica tra gli studenti.

Domenico Francullo

Sabaudia-Agro Pontino-I Veneti hanno reso una palude florida sia da un punto di vista agricolo che turistico. Mettiamo in campo qualche vecchia strategia per tirar su questa Italia?” e “Documento interessante. Mussolini parla di “Maestosa Adunata di Popolo”. Parla di Europa costruita con una piramidale ignoranza delle geografie e della storia. Sconvolgente la folla. Non ho mai visto Piazza Brà così piena nei comizi dei vari premier di partito. A quasi un secolo si continua a parlare di una nuova Europa?” sono i commenti che Domenico Francullo, Presidente dell’ESU, accompagna ai discorsi di Mussolini, condividendoli sul suo profilo Facebook.

Azione che può provocare sdegno, ma che passerebbe del tutto inosservata se, a condividere tale video, non fosse un uomo che ricopre una carica pubblica.

Arrivano subito le reazioni dal mondo studentesco. La risposta da parte del sindacato universitario non esita certo a tardare. Maria Giovanna Sandri, Coordinatrice dell’ UDU Verona, dichiara: ”Colgo con sorpresa e imbarazzo questa uscita. L’elogio al regime fascista attraverso il ricordo della bonifica pontina è una prassi tanto usuale quanto inflazionata. Eppure considerato il ruolo istituzionale che Domenico Francullo ricopre mi pare quantomeno inopportuno e preoccupante che il Presidente tessa elogi di ‘vecchie strategie’ mussoliniane. Ora mi aspetterei chiarimenti sulla sua posizione; che mi auguro vivamente sia antifascista, come la nostra Costituzione richiede”.

Mentre, di parere diverso è Lino Faedda, Rappresentante ESU per gli studenti, che dichiara: ”Il presidente dell’Esu è salito in carica grazie alle penultime elezioni regionali con la Lega Nord (partito che ha vinto con Zaia), dunque credo sia normale che sia schierato politicamente. Adesso si è staccato da quel partito ed è con Tosi, dunque vuole dire la sua tramite facebook. Io credo in un’Università dove non debba esistere la politica fatta dai partiti del parlamento italiano, però ognuno è libero di fare quello che vuole. Lui non parla a nome del CDA ESU, ma parla a nome suo dichiarando le future volontà e programmi del partito fondato con Tosi citando le “buone” cose (secondo lui) fatte da Mussolini. Non ne farei una polemica, le polemiche bisogna farle nel caso in cui il presidente andasse contro gli studenti o quanto meno contro i diritti degli studenti. In questo caso non mi sembra il caso di giudicare queste dichiarazioni in modo polemico”.

L’esponente di SUV, studente e membro del CDA dell’Università, Leonardo Frigo, quasi concorde con Faedda, afferma:” Non serve strumentalizzare un post su Facebook. A volte bisogna analizzare prima di criticare a priori. Inoltre agli studenti dell’università di Verona interessano le iniziative promosse come Presidente dell’Esu e non un post su un social network”.

Domenico Francullo, da parte sua, oggi sul Corriere di Verona, replica “Se qualcuno vuole fare polemica, dovrebbe sapere che io ho amministrato l’ente pubblico nel rispetto di tutti i ruoli e le posizioni, finanziando progetti indipendentemente dal colore politico dei proponenti”. Inoltre sostiene di non considerarsi un nostalgico e in merito al Ventennio fascista afferma “Quello fu un periodo di luci e ombre, ma cose positive sono state fatte. Bisogna vedere le cose buone per poterle proiettare nel futuro”. 

A voi lettori, l’ardua sentenza….

Gabriele Puglisi

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