#MyTesyTelling, un progetto “bacato”

Quattro chiacchiere col nostro Davide Storti sul suo progetto di tesi itinerante

 

Lve

Quando hai aperto il blog? E perché?

L’ho aperto un po’ per caso 4 anni fa. Al tempo studiavo economia aziendale (poi abbandonata), ero in un pomeriggio di studio e non ne potevo più. Dato che da un mesetto stavo scrivendo una storia pensai di pubblicarla per farla leggere agli altri. La spezzai in varie parti e la misi in un blog anonimo, così da ricevere commenti più sinceri e per non demoralizzarmi in caso dicessero «Oddio ma che schifo!». Da lì è partito tutto e il blog è diventato… altro! Anche se la narrativa ha comunque una parte importante.

Ehm..altro?!? 

Ho capito che dovevo e potevo utilizzarlo per raccontare qualcosa in più. Dovevo, perché avendo un sito anonimo sentivo la necessità di attirare più persone, altrimenti non mi avrebbe letto nessuno, e potevo perché pian piano ho scoperto che se parli di quel che ti piace conosci meglio te stesso. Ora è un blog che ha cinema, musica, fatti personali, riflessioni, interviste, progetti, giochi, ca(…)ggio  e tutto quel che mi passa per la testa.

Ma cos’è #MyTesyTelling?

In pratica voglio servirmi dello storytelling per continuare a fare quel che faccio col blog, cioè raccontare storie, e sfruttarlo anche per l’interazione con i lettori, che strada facendo mi consigliano cosa fare, cosa leggere, dove cercare. In pratica raccontano questa mia avventura assieme a me.

tesy3Ma questo progetto è esso stesso parte della tesi?

No, è un progetto collaterale alla tesi. Potrei anche citare #MyTesyTelling in un qualche punto della tesi, ma non prevedo una parte importante. I risultati delle interazioni servono più a me per creare questa tesi. Per esempio, se io sono in difficoltà e non so dove posso trovare fonti riguardanti il visual storytelling racconterò ai lettori di essermi bloccato e chiederò che mi vengano in aiuto. Oltre a questo, l’altro aspetto utile di #MyTesyTelling vuole essere una sorta di esperienza a disposizione di chi come me dovrà fare una tesi. Penso possa essere curioso scoprire tutti gli step da affrontare e trovarli sotto forma di storia. Ecco, il progetto vuole essere una sorta di… guida in cui confrontarsi. Tant’è che quando ho chiesto in generale cosa pesssero o conocessero riguardo lo storytelling mi ha risposto una maestra parlandomi della sua esperienza.

Ne prevedi un seguito?

In realtà già il fatto che la professoressa Cavallo del corso magistrale di Editoria e Giornalismo mi abbia invitato a parlarne a lezione è una svolta inaspettata. Così come il poterne parlare qui. La speranza comunque è che abbia seguito, che si diffonda. Non è un caso ci sia un hashtag come titolo. Se un domani altre persone vorranno utilizzarlo per raccontare le storie delle loro tesi, beh… quello sì sarebbe un esperimento virale davvero interessante. Diventerebbe un racconto collettivo enorme!

Come è stato parlare agli studenti ?

Eh, confesso che avevo un po’ di ansia prima di cominciare, anche perché non sono molto abituato a parlare in pubblico. L’avevo già fatto, sempre con tema blogging in una scuola superiore, ma lì il pubblico era differente. Comunque sia, ho raccontato, o almeno c’ho provato, una storia, quella di come abbia iniziato a bloggare e a cosa questo mi abbia portato. Infine, ovviamente, ho spiegato cosa fosse #MyTesyTelling, ma l’approccio è comunque stato quello di servirmi di una storia, anche personale perché coinvolge di più, per parlare del progetto. Se ne saranno accorti di questo trucchetto? Probabilmente sì. Studiano lo storytelling, io lo ”conosco” per esperienza personale. Quindi me ne sono servito.

12728980_1028817937174861_3668788074887829574_nSei il primo ad aver avuto questa idea?

Cercando per il web non ho trovato niente di simile, quindi tirandomela un po’ direi di sì. Sono il primo! Che fico ahah!

Quanti episodi? e quando ti laurei?

Il numero non è previsto. Diciamo che via via che mi capitano sventure voi lo saprete di certo! La laurea? Spero a ottobre, altrimenti male che vada col simpatico CLA e qualche esame finirò a dicembre.


E dopo la lurea? Editoria e giornalismo?

Credo di… no. Ho adocchiato il master in Digital Content Creation sempre qui a Verona, ma non ho ben capito se i requisiti che avrò saranno sufficienti per iscrivermi. Speriamo bene…

 Ok, Davide, abbiamo finito. Adesso non te la tirare troppo però, eh…

Eddai, concedimi almeno cinque minuti di celebrità!

Francesca Cantone & Davide Storti

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