Diario di un Team Leader a Taiwan – IPC 2016

L’UNIVR in oriente – Il ritorno

29 giugno 2016, ore 15.20, Aeroporto “G. Marconi di Bologna”: si decolla alla volta di Taipei (via Dubai), per il secondo anno consecutivo dopo l’esperienza del 2015 targata UNIVR. Questa volta, però, da solo: cosa mi attenderà a Taiwan quest’anno?

È l’inizio di un’esperienza a dir poco bellissima, con un ruolo particolare, ovvero quello del Team Leader. Sì, perché dal 6 al 19 luglio nella National Chung Hsin University di Taichung c’è l’IPC (International Pioneering Camp), una specie di Summer School interamente in inglese, con un gruppo ben nutrito di 40 ragazzi taiwanesi appena usciti dalla High School e pronti per iniziare la carriera universitaria. Due settimane di insegnamenti e attività ricreative con un tema particolare: Creativity & Marketing. Nello specifico, i 40 studenti vengono divisi in 6 team coordinati da due leader, uno taiwanese e uno straniero. E fra questi ultimi ci sono anch’io, in rappresentanza dell’Univr insieme al Direttore del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Roberta Facchinetti, invitata a tenere un corso durante il Camp dal titolo “Creativity in English Language”, nonché a frequentare lezioni private di cinese per le prossime visite in terra taiwanese.

14459076_10207805890960374_1519799376_nDopo una prima settimana di training per i Team Leader e per tutto lo staff (dall’1 al 5 luglio), il 6 luglio si accolgono gli studenti alla stazione ferroviaria di Taichung, dopodiché si accompagnano negli alloggi presso ildormitorio del campus e la sera si tiene il Welcome Party con giochi e intrattenimento di vario genere. Il giorno successivo, invece, incominciano le lezioni e le attività, che vengono sospese bruscamente l’8 luglio a causa di un tifone in arrivo dall’Oceano Pacifico che -fortunatamente – non ha provocato troppi danni a Taichung, rispeto invece alla zona sud-est dell’isola Formosa dove i danni sono stati importanti.

 

L’ultimo giorno, il 19 luglio, c’è il Farewell Party, a conclusioe di due settimane intense fatte di lezioni (in inglese soprattutto), attività ricreative (King of Knowledge, TED Discussion, Movie Discussion, RPG, Running Man, Final Presentation Discussion), pranzi e cene insieme, dove i ragazzi si conoscono meglio, si tengono in esercizio e migliorano il proprio inglese, condividono la loro cultura con quelle dei team leader stranieri. E come “Mood of the Camp”  i ragazzi se ne ricordano solo uno coniato dal sottoscritto: “Don’t be shy” (Non essere timido), e i risultati si vedono: all’arrivo in stazione quasi nessuno parla, al Farewell Party tutti ridono e scherzano in compagnia, come se si conoscessero da tempo. Tanti di loro, tra l’altro, si ritrovano adesso a settembre per l’inizio dei corsi nella Chung Hsing.

Posso dire di essere tornato a casa da Taiwan con un bagaglio importante di esperienza culturale e umana, vivendo al meglio le 3 settimane trascorse, assaporando le varie sfumature della cultura taiwanese, grazie anche ai ragazzi dello staff dell’IPC e ai ragazzi che hanno frequentato il Camp. Sono entrato in sintonia col mio team fin dal primo giorno, vedendoli molto curiosi di scoprire e capire tante cose sulla cultura italiana ma in generale occidentale, e d’altra parte io ho fatto lo stesso con loro per capire ancora meglio la cultura taiwanese e asiatica in generale. E arricchendo, ovviamente, le mie conoscenze di cinese.

Questa esperienza non è stata l’ultima in terra taiwanese: tornerò presto, l’ho promesso a me stesso e alle fantastiche persone conosciute, con le quali sono spesso in contatto. 再見! (Arrivederci!)

Antonio Tarsitani

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