In ateneo come al cinema. La proiezione del documentario “Before the flood” in UNIVR

Il pomeriggio da non perdere organizzato da SUV per parlare di ambiente

Mercoledì 23 Novembre, dalle 15:00 alle 18:00, in aula T.4, al Polo Zanotto, verrà proiettato in esclusiva per gli studenti veronesi il film documentario “Before the Flood – Punto di non ritorno”, di e con Leonardo DiCaprio, prodotto da Martin Scorsese e diretto da Fisher Stevens.

La proiezione, organizzata e pensata dai ragazzi di SUV- Studenti Universitari Veronesi, in collaborazione con National Geographic, Fox Networks Group Italy  e Spotted UNIVR – Università degli Studi di Verona sarà seguita da un dibattito con personalità ed esponenti delle associazioni ambientaliste Veronesi.

Abbiamo chiesto qualche informazione in più a Nicola Zanotto, responsabile dell’ufficio stampa SUV.

Un documentario sul riscaldamento globale. Tematiche importanti. Come mai avete deciso di proporne la visione?

arcticL’importanza e l’urgenza delle istanze denunciate e promosse da questo documentario sono talmente evidenti che, possiamo dire, l’idea s’è scelta e motivata da sé; SUV – Studenti Universitari Veronesi è una realtà studentesca universitaria radicata e attiva “24 ore su 24”, riceve e ascolta ogni tipo di contenuto e di sensazione. Appena siamo venuti al corrente del documentario di DiCaprio ci è parso naturale e lineare proporlo a tutta la nostra comunità, perché crediamo l’Università sia il cuore della società e del prossimo futuro che deve però ricevere input di continuo a 360°. Sono gli studenti che devono tenerla sempre attiva e vigile sul presente.

L’ambiente, il nostro pianeta e il destino dell’atmosfera sono elementi che non possono e non devono MAI rimanere in silenzio. Sarebbe da farne una proiezione quotidiana…

Il documentario è disponibile online, gratuitamente. C’è stato bisogno di richieste o permessi particolari per portarlo all’università?

Abbiamo seguito, come di consueto, l’iter burocratico e procedurale che si conviene in casi come questi. Il “protocollo” cui ci siamo attenuti ha richiesto (e poi ottenuto) in primis l’attribuzione ufficiale da National
Geographic e da FOX Italia della licenza di trasmissione del documentario e, in secundis, abbiamo ottenuto il patrocinio e la concessione del logo dell’Università da parte del Magnifico Rettore, cui va nuovamente il mio personale (e quindi collettivo) ringraziamento.

Per la PRIMA e UNICA volta. quale messaggio volete mandare con queste parole?

allegati789100Ci sono occasioni che bisogna saper cogliere al volo. Con questo vado nuovamente riferendomi a quanto già sostenuto più sopra; saper tenere le antenne sempre dritte e attive. L’Università degli Studi di Verona, assieme alla Statale di Milano, sono le prime due università in tutto il territorio nazionale ad aver offerto ai propri studenti questa possibilità. Quindi, sarà per questo una “PRIMA” volta. “UNICA” perché l’occasione di poter aggiornare la propria coscienza su ciò che andrebbe o non andrebbe fatto non capita mica tutti i giorni.

L’UNIVR tra le poche università nel mondo a proporre la visione del documentario e un dibattito cosciente. Come mai a tuo parere si tratta di un caso raro? Le tematiche ambientali non sono forse di moda?

A mio avviso il problema è proprio quello! Il discorso meriterebbe un’ampia trattazione ma il ragionamento è abbastanza semplice e, se vogliamo, crudo; fino a quando saremo in grado di addormentarci la sera senza aver ben presente in mente quello che sta accadendo in maniera (sottolineo) IRREVERSIBILE al nostro pianeta… ebbene, fino a quel momento ci troveremo ancora nella “moda” e non nella “consapevolezza”. Le mode hanno una caratteristica fissa, passano. E con esse ci passa facilmente anche la paura e il timore che, ad esempio, prima o poi quel tanto citato-quasi etereo “livello dei mari” si alzerà davvero.  È un problema vero, reale. Non può diventare un marchio di fabbrica, un argomento di discussione a appannaggio esclusivo di una sola parte politica. Non c’è né destra, né sinistra. Ci sono solo dei seri rischi per tutta l’umanità da dover scongiurare il prima possibile. Leonardo Di Caprio è un attore, ma nel documentario non finge per niente. Anzi.

Alla serata parteciperanno anche i gruppi ambientalisti di Verona?

Post-dibattito ricchissimo (sì, sto guardando proprio te che leggi queste righe!); al termine del documentario avremo il piacere di avere con noi la prof.ssa Veronica Polin, componente della Commissione Sostenibilità Ambientale. Non mancherà l’apporto di Fare Verde Onlus, realtà ambientalista attiva in tutto il territorio nazionale e infine, ma non per ultimo, un interessantissimo progetto tutto veronese che parla di sostenibilità, di condivisione, di responsabilità, soprattutto per noi giovani: HappyWays.

In ultimo, avrei il piacere di ringraziare Leonardo Frigo, Luca Capuzzo e Jenny Romeo, nostri e vostri rappresentanti degli studenti, per la consueta collaborazione, l’aiuto e la dedizione dimostrata nel mettere su quella che, speriamo, possa non essere una serata “di moda” ma di consapevolezza.

Sarà già troppo tardi per il nostro pianeta? Scopriamolo mercoledì.

La Redazione

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