Concerto di Natale a San Paolo

Il tradizionale concerto del coro univr, per chiudere il semestre

all’insegna della musica e della solidarietà.

di Irene Ferraro

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con il concerto di Natale del coro dell’università di Verona. Diretti da Marcello Rossi Corradini, i ragazzi del coro si esibiranno mercoledì 20 dicembre alle ore 21 nella Chiesa di S. Paolo, a pochi passi dal polo Zanotto.

L’evento sarà ad ingresso libero, ma eventuali offerte saranno devolute all’AIL (associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma onlus). “Lo scopo benefico è una novità di quest’anno”, racconta Corradini: “L’idea è nata da una ragazza del nostro coro, dopo un’esperienza di volontariato proprio presso l’AIL. Diversi coristi, inoltre, sono laureandi in medicina e sono spinti da una forte motivazione professionale e personale a fare del bene. E quale miglior occasione se non il Natale?”. La solidarietà, quindi, rappresenterà “una marcia in più” per l’evento.

Altro valore aggiunto sarà la partecipazione di Nina Cuk, artista emergente già applaudita in occasione di numerosi festival musicali. “E’ un piacere partecipare a progetti come questo, che promuovono i giovani e il loro amore per la musica”. Nina Cuk, che ha già collaborato con gruppi formati da studenti universitari, si occupa principalmente di musica barocca, ma lavora anche come vocal coach insegnando musica moderna. Oltre che di supporto al coro, si esibirà in alcuni pezzi da solista e il direttore Corradini spiega come la sua presenza sia “un modo per attirare ancora più pubblico, che potrà apprezzare non solo giovani coristi, ma anche un’artista che sta ottenendo ingaggi importanti nel suo campo”. Riguardo allo scopo benefico del concerto di quest’anno, Nina Cuk si dichiara entusiasta: “Cantare per regalare del bene alle persone che ne hanno più bisogno è un piacere e un grande onore”.

Il coro dell’università di Verona è stato fondato nel 2001 ed è per gran parte composto da ragazzi stranieri. Una situazione curiosa che si ripete ad ogni anno accademico, perché gli studenti erasmus che arrivano nel nostro ateneo coltivano già esperienze in ambito musicale nei loro paesi di origine. “Abbiamo ragazzi tedeschi, russi, ungheresi, spagnoli: un coro internazionale a tutti gli effetti”. Non sono mancati i problemi legati alla lingua, specie all’inizio del semestre. Corradini racconta, infatti, che le prime prove si sono svolte in inglese. Poi parlare è stato sempre meno indispensabile, perché “per fortuna la musica è universale”. Partecipare alle attività del coro, quindi, permette di incontrare diverse culture, in un’occasione formativa che va ben oltre la musica e il canto.

 

Le iscrizioni al coro dell’università sono sempre aperte, per informazioni:

pagina fb Coro Università di Verona

sito web  corounivr.it

mail  [email protected]

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