“Gli Incredibili 2”: un secondo capitolo per riflettere sul “diverso”, i mass media e la famiglia

di Gianmaria Busatta

“Gli Incredibili 2”: la Pixar tocca di nuovo livelli cinematografici altissimi raggiungendo (ma senza superare) il capitolo precedente

Dov’era finito il primo film, inizia il secondo: il Minatore irrompe nella quotidianità di Metroville, ma gli darà filo da torcere la “normale” famiglia Parr, composta da papà Mr Incredibile, mamma Elastic Girl, i figli Violetta, Flash e Jack-Jack, ognuno dotato di poteri eccezionali.

Tuttavia, le cose non vanno come dovrebbero andare: a causa dell’approvazione della legge anti-super e del taglio dei sostegni finanziari da parte del governo, la famiglia Parr non rientrerà più nel programma di protezione, preparandosi a tornare nell’anonimato evitando di andare contro la legge.

Decisamente controcorrente rispetto alla normativa, il magnate Winston Deavour con sua sorella Evelyn offrono a Helen Parr la possibilità di vestire i panni di Elastic Girl e riportare in auge l’opinione pubblica sui super eroi. Il consorte Bob dovrà occuparsi della casa, tra i figli adolescenti e l’ingestibile ed incontrollabile ultimo nato.

A quattordici anni dal primo straordinario capitolo l’operazione del sequel era potenzialmente rischiosa: raggiungere (ed eventualmente superare) i livelli del primo capitolo, sia in termini di regia sia di sceneggiatura, era una sfida ardua.

Eppure, Brad Bird l’ha vinta: Gli Incredibili 2 raggiunge (senza superare) l’altezza del precedente, ma conferisce anche un valore aggiunto fatto di contenuti innovativi ed attuali, mai scontati, sia sul livello familiare sia su quello sociale.

Grazie ad un montaggio efficace e ad una colonna sonora pazzesca firmata da Michael Giacchino, la regia riesce quasi a superare se stessa, mantenendo il ritmo narrativo sempre costante e vivace, sia nelle scene d’azione più rocambolesche sia nei momenti narrativi più riflessivi e divertenti (gli intermezzi con Jack-Jack sono divertentissimi).

La qualità della sceneggiatura rimane elevatissima: le battute sono sempre azzeccatissime, la profondità ed il ruolo di ciascun personaggio si adattano perfettamente alla narrazione, garantendo sempre un equilibrio.

Nonostante la trama ricalchi uno schema piuttosto convenzionale (il cattivo ha un piano, la sua identità viene rivelata in un secondo momento, ed i buoni devono unire le proprie forze per sconfiggerlo), il film è ricco di espedienti ed elementi narrativi funzionali alla trama fino ad un certo punto, ma che rappresentano anche il valore aggiunto di cui sopra: l’accettazione del diverso, il ruolo dei mass media nella società e, soprattutto, l’importanza e la bellezza della famiglia.

I primi due temi sono infatti intrecciati tra di loro, in quanto la percezione del diverso è (in parte) influenzata dal ruolo dei media, strumenti che possono rappresentare una sorta di termometro del sentimento della società verso un determinato argomento: i mezzi di comunicazione sono, infatti, potenzialmente in grado di manipolare le masse, e nel film ne vediamo evidenti dimostrazioni, nel bene e nel male.

Il tema della famiglia, infine, rappresenta la novità del film. Se fino ad ora la Pixar è riuscita (quasi sempre) a superare se stessa raggiungendo livelli cinematografici sempre più alti, in Gli Incredibili 2 il superamento avviene soprattutto in senso orizzontale; l’efficacia del messaggio trasmesso sta proprio nella bellezza della complessità dei personaggi, mai stereotipati, e nella volontà di andare oltre a ciò che era stato raccontato quattordici anni fa, senza dover far ricorso a slogan o frasi fatte.

Lo scambio dei ruoli (mamma al lavoro e papà a casa) è solo un pretesto per raccontare quanto i veri “superpoteri” siano necessari nell’ambito casalingo o, più in generale, quando l’obiettivo ultimo e finale è il benessere della propria famiglia, a prescindere dalle leggi o dalla società.

Gli Incredibili 2 è quindi un film che diverte tantissimo i più piccoli e che intrattiene e offre spunti di riflessione anche per i più grandi. Consigliatissimo.

La Scheda

“Gli Incredibili 2”, regia di Brad Bird, 2018

La Valutazione

4,5 stelle di 5

Il trailer

One thought on ““Gli Incredibili 2”: un secondo capitolo per riflettere sul “diverso”, i mass media e la famiglia

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.