Alla scoperta di Aiesec

Come mettere alla prova le proprie capacità

ed esplorare il mondo in una sola volta

Articolo comparso nella sezione “Ateneo” del n°49 di Pass Magazine

di Giorgia Turchetto

Se nei prossimi mesi voleste vivere un’esperienza diversa dalle solite vacanze al mare, Aiesec ha un’interessante proposta per voi.

Aiesec è un’organizzazione internazionale gestita da studenti che permette ai giovani di sviluppare il proprio potenziale umano e la propria capacità di leadership tramite esperienze di volontariato e di stage professionali che è possibile svolgere in tutto il mondo. Tra i suoi punti di forza vi è una stretta collaborazione con l’Onu per il fine comune del raggiungimento dei 17 obiettivi prospettati per il 2020.

Abbiamo fatto due chiacchiere con Veronica Bernardi, una studentessa dell’università di Verona, per conoscere nel dettaglio quest’associazione.

Ciao Veronica, che cosa stai studiando qui a Verona e come sei entrata nel mondo di Aiesec?

Sono una studentessa al secondo anno di Laurea magistrale in Servizio sociale in ambiti complessi e ho sempre avuto una grande passione per il sociale. Ho conosciuto Aiesec nel modo più semplice, grazie a dei volantini trovati su un tavolino in biblioteca e da lì tutto è cominciato: ho fatto due esperienze all’estero, in Brasile e in Argentina e, negli ultimi due anni, sono stata coinvolta nell’organizzazione del progetto conoscendo così un grande gruppo di amici che collabora in modo affiatato, professionale e sempre divertente.

Allora innanzitutto raccontaci dei tuoi viaggi!

Ho vissuto la mia ultima esperienza con Aiesec presso un asilo di Massaranduba, una favela a Salvador de Bahia, in Brasile, tra il settembre e l’ottobre 2017. Lì ho svolto attività educative per i bambini tra i 2 e i 5 anni integrando il mio progetto con il loro programma scolastico e collaborando con le insegnanti: ho spiegato loro la differenza tra il carnevale di Venezia e quello di Salvador, abbiamo preparato insieme la pizza per tutto l’asilo, abbiamo parlato dell’importanza del fare attività motoria e di avere una dieta salutare, temi sottovalutati in quei contesti di povertà. Inoltre ho potuto conoscere moltissime persone da tutto il mondo che stavano partecipando al mio stesso progetto con le quali ci siamo divertiti e supportati a vicenda.

Cosa bisogna fare per poter vivere un’esperienza simile?

È semplicissimo! Basta fare sign up nel sito, dopodiché si viene contattati da un operatore con il quale si fissa un first meeting presso la sede di Aiesec a Verona per scegliere il progetto più adatto tra le centinaia disponibili in tutto il mondo. A quel punto sarà sufficiente firmare, saldare (la quota per la partecipazione al progetto è di 300 euro ai quali vanno aggiunti i soldi del volo) e partire!

Da quando sei entrata nell’organizzazione di Aiesec di che cosa ti occupi?

Ho iniziato a collaborare con Aiesec nel marzo 2017 come membro Ogv (Outgoing global volunteer), mi occupo di organizzare le partenze dei ragazzi aiutando gli interessati a scegliere il progetto adatto a loro e a partire. Mi sento adatta a questo ruolo perché credo di avere molta empatia e coinvolgimento, ma ci sono moltissime altre aeree all’interno dell’organizzazione di Aiesec che si occupano, per esempio, di marketing e dell’aspetto finanziario. Uno dei principali obiettivi di Aiesec è infatti spingere le persone oltre la comfort-zone per sviluppare i propri interessi e le proprie potenzialità.

Per concludere, hai voglia di descriverci un ricordo che ti è rimasto impresso durante il tuo viaggio in Brasile?

Il primo giorno in cui sono arrivata nella favela, ho visto un bambino che si stava divertendo come un pazzo facendo rotolare un vaso di latta con un bastoncino, rideva fortissimo. Porterò nel cuore tutte le persone povere materialmente che però lottano ogni giorno con grande coraggio e gioia di vivere.

Con Aiesec diventi…

  • world citizen: la consapevolezza di ciò che succede nel mondo e il desiderio di contribuire a renderlo un posto migliore
  • self aware: la conoscenza dei propri punti di forza e la volontà di esplorare le proprie ambizioni
  • empowering others: la capacità di comunicare le proprie idee coinvolgendo gli altri e creando spazi di collaborazione attiva
  • solution oriented: l’efficienza e la flessibilità necessarie per trovare soluzioni alle sfide che ci si presentano

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