Gilded Cage, una gabbia dorata per i diritti umani

Gilded Cage - Ai Weiwei

Gilded Cage di Ai Weiwei è in esposizione a Venezia fino al 25 Novembre

L’attivista cinese propone una struttura dorata affacciata sul Canal Grande come risposta alla condizione dei rifugiati e sostegno per i diritti umani

di Chiara Gianferotti

“Per me, la libertà di espressione è condizione fondamentale di qualunque espressione artistica. Devo proteggere questo diritto e combattere in nome di questa possibilità”.

Ai Weiwei, artista contemporaneo cinese e attivista dissidente dalla personalità provocatoria, classe 1957, torna in Italia con una nuova esposizione.

La vita di Ai Weiwei è fondamentale per la storia mondiale della censura. Nel 2009 ricevette la prima condanna per il suo blog e fu picchiato dalla polizia a Chongdu per aver testimoniato al processo di Tan Zuoren, ambientalista e attivista nella protesta post-sisma del Sichuan. Nel 2011, invece, venne arrestato davanti alla moglie e alcuni membri del suo staff all’aeroporto di Pechino e trattenuto per ottantuno giorni a causa della sua opposizione al regime. I musei più importanti al mondo, tra cui la Tate Modern di Londra, si sono mobilitati per il suo rilascio. Anche in Italia l’Associazione Pulitzer ha chiesto pubblicamente al Presidente della Repubblica Italiana di intervenire nei confronti del governo di Pechino per la sua liberazione.

Dopo la mostra Libero dello scorso anno a Palazzo Strozzi a Firenze, è possibile ora ammirare e visitare la nuova creazione di Ai Weiwei, Gilded Cage (Gabbia dorata), nel giardino di Palazzo Franchetti della Fondazione Berengo a Venezia fino al 25 Novembre.

Gilded Cage è una delle opere create per la serie d’installazioni multimediali Good Fences Good Neighbors, realizzata per la città di New York l’anno scorso.

La struttura è alta 7 metri e 30 centimetri ed è composta da un cerchio interno recintato da centinaia di sbarre metalliche e inaccessibile al pubblico. Una piccola sezione del cerchio interno è tagliata così da poter camminare al suo interno.

“Tutto è arte. Tutto è politica.”. Così Ai Weiwei spiega cos’è per lui l’arte. Questa installazione ha un senso e un significato prettamente attuale: una struttura semplice dalle verniciature monocromatiche, ma con allusioni storiche e politiche. Attraverso una bellezza astratta e minimalista, l’artista vuole rappresentare la crisi mondiale dei rifugiati, ricordando con le sbarre metalliche i tornelli della metropolitana newyorkese o il confine tra Usa e Messico. I cancelli di sicurezza sono un mezzo artistico per mettere in risalto il tema dei diritti umani, per cui Ai Weiwei ha combattuto per tutta la sua vita.

L’artista crede nell’arte come possibilità di aiuto per chi ne ha bisogno. L’arte è la possibilità di frantumare per creare nuove forme, un nuovo modo di considerare un oggetto, anche astratto, generalmente considerato prezioso e soprattutto di stabilire cosa è prezioso.

A Venezia Gilded Cage si affaccia sul Canal Grande e per la prima volta dopo la sua installazione all’ingresso sud-est di Central Park il pubblico potrà camminare tra i tornelli.

Come raggiungere Venezia nel modo più comodo ed economico possibile?

Flixbus: Verona-Venezia Mestre a partire da €4,99.

Trenitalia: regionale Verona-Venezia S. Lucia €9,05.

Inoltre per gli studenti è previsto il biglietto d’ingresso ridotto a €8.


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