Intervista al professionista – Luca Gambaretto

Conosciamo meglio Luca, un ragazzo di 28 anni che gestisce il Ristorante Maffei nel centro di Verona

di Jacopo Segalotto

Articolo comparso nella sezione “Backstage” del n°49 di Pass Magazine

Raccontaci il tuo percorso formativo-professionale.

Ho frequentato ragioneria al Pindemonte, poi mi sono laureato in Economia e Management delle imprese di servizi qui a Verona nel 2016, anche se sono sempre stato uno studente lavoratore. Già dal 2004, infatti, ho cominciato a lavorare nel periodo estivo al Ristorante Maffei gestito dalla mia famiglia. All’inizio stavo in cucina, ma mi piaceva di più il lavoro in sala, l’hospitality, così ho iniziato a seguire la cassa e controllare le email. Nel 2010 ho finalmente avuto l’opportunità di fare il responsabile di sala. Il mio obiettivo è quello di creare un gruppo di ristorazione: nel 2013 sono stato a Los Angeles e ho visto espandersi il fenomeno dell’hamburger gourmet. Tornato a Verona ho aperto l’Oblò, una delle primissime hamburgherie gourmet della città. Nel 2017 abbiamo aperto tre nuovi locali, a Trento e a Verona.

 

Perché ti sei iscritto a Economia?

La facoltà era collegata ai servizi e alla gestione delle imprese, ambiti che mi potevano tornare utili nella ristorazione. Anche dal punto di vista della relazione con i clienti, l’acquisizione di una certa proprietà di linguaggio mi è spesso tornata utile. È stato importante anche avere ottenuto una certa cultura generale, perché dietro ad ogni prodotto ci vuole conoscenza.

 

Come vedi il rapporto tra università e mondo del lavoro?

Vedo l’università un po’ distante dal mondo del lavoro. Bisognerebbe fare più stage, pratica ed esperienza. Un venticinquenne lanciato nel mondo del lavoro si trova spaesato perché non ha la minima idea di quello che lo aspetta.

 

Quali sono tre caratteristiche fondamentali per il tuo lavoro?

  • Conoscenza: devi sapere quello che fai, è la base
  • Determinazione: al giorno d’oggi per gestire un’impresa, piccola o grande che sia, non è importante quello che fai, ma come lo fai
  • Tanta voglia di fare: serve tenacia e spirito di sacrificio per avere delle belle soddisfazioni

 

Come ci si relaziona con i clienti nell’era del digitale?

Sicuramente il mondo in cui viviamo è più complesso rispetto a quello di vent’anni fa. La tecnologia ha aumentato e facilitato il lavoro nell’ambito della promozione. Ha però anche portato delle difficoltà legate alla gestione dei nuovi mezzi di comunicazione, per esempio ci arrivano prenotazioni tramite i commenti delle stories di Instagram. Se usi questi mezzi, ci devi investire tempo, risorse ed energie. C’è poi il problema delle recensioni, guarda cosa è successo con la pizza di Carlo Cracco!

 

Che consigli puoi dare ai giovani?

L’importante è non sprecare il proprio tempo e anzi investirlo facendo una cosa che ci piaccia, visto che il lavoro occuperà la maggior parte delle nostre giornate. Ognuno di noi ha un talento, bisogna scovarlo e portarlo avanti.

 

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