Presidente Mattarella in univr

Il Rettore Sartor inaugura l’ultimo anno accademico del suo mandato

di Irene Ferraro

 

“Il futuro degli studenti è nelle loro mani e può consentire al nostro Pese progressi sempre più ampi”. Questo l’augurio del Presidente della Repubblica, in occasione dell’inaugurazione del 36° anno accademico univr. La cerimonia ha preso il via nella mattinata di venerdì 30 novembre sulle note dell’inno nazionale italiano, cantato dal coro di voci bianche A.LI.VE. Ad ascoltare in prima fila assieme a Sergio Mattarella diverse cariche pubbliche veronesi e venete, come il sindaco Federico Sboarina.

Nicola Sartor ha aperto stamattina nell’aula magna del Polo Zanotto quello che sarà l’ultimo anno del suo mandato. Dopo aver ringraziato il Presidente Mattarella per l’attenzione che da sempre rivolge alla ricerca scientifica e all’istruzione come chiavi del progresso civile, si concentra sui risultati ottenuti dall’ottobre 2013, inizio del suo mandato.

Il discorso di Elena Lucia Zumerle, presidente del consiglio degli studenti, ha colpito la stampa e tutto il pubblico che ha seguito la cerimonia. Il suo è stato un vero e proprio appello ai giovani, nel segno della solidarietà politica richiamata dall’articolo 2 della nostra Costituzione: “Ognuno di noi è parte di un sistema e sul quel sistema può incidere”. La giovane, iscritta a giurisprudenza, invita gli studenti a partecipare attivamente alla comunità, per cercare di colmare il divario tra ragazzi e politica. “L’università è il luogo dove si forma il ragionamento critico […] e dove si costruisce lo Stato Italiano”. Un primo passo per diventare cittadini attivi ci sarà offerto tra pochi mesi, in occasione delle elezioni europee che si terranno nella prossima primavera.

Gli interventi continuano proprio all’insegna dell’Europa, con la lectio magistralis di Maria Caterina Baruffi, ordinario di diritto internazionale, dal titolo “Il migrante e il diritto di asilo nel tempo e nello spazio”. La docente del dipartimento di Scienze Giuridiche ha tracciato una ricognizione storica e giuridica del sistema di protezione dei migranti e degli istituti ad esso connessi. “L’accoglienza si nutre del dialogo. […] L’auspicio è quello che si giunga a riscrivere le regole di una politica migratoria ispirata ai valori costitutivi dell’Europa”.

Sul palco dell’aula magna il Presidente Sergio Mattarella si sofferma sull’importanza della diffusione della cultura fuori dai corridoi universitari. Questa è proprio una delle missioni portate avanti dall’ateneo veronese. “La cultura e la ricerca producono spirito critico. È la loro funzione, la loro natura. Una cultura, o meglio, uno studio senza capacità di spirito critico non produrrebbe cultura.” Riprendendo le fila del discorso della presidente del Consiglio degli studenti, esorta a sua volta i giovani ad assumere un “atteggiamento protagonista nella società di cui si fa parte, nella comunità in cui si vive e si opera. Essere attivamente protagonisti della vita comune è un ingrediente indispensabile per la nostra democrazia.”

Per la città di Verona quella di oggi è stata una giornata ricca di appuntamenti e impegnativa per le forze di sicurezza. Nel pomeriggio, infatti, hanno fatto visita al Job&Orienta, il salone dell’orientamento, il ministro dell’istruzione Bussetti e il vicepremier Di Maio.

                                                            

Fotografie di Francesco Novella

 

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