Qualche puntino sulle i

Fascisti a Veronetta?

Fascisti a Veronetta?

Con l’apertura di sabato 22 dicembre della “Casa dei patrioti“, promossa da Forza Nuova, il dibattito attorno al quartiere di Veronetta è tornato a toccare il tema della multiculturalità della zona e della presenza di forze di estrema destra. Anche il gruppo studentesco Suv, Studenti universitari veronesi, è stato inserito nella mappa dei “fascisti, sovranisti e razzisti di ogni sorta”.

Varie associazioni si sono mobilitate per sottolineare il proprio disappunto rispetto all’apertura della Casa dei patrioti, manifestando il giorno stesso dell’inaugurazione in piazza Santa Toscana. In tale contesto alcuni oppositori, non è ben chiaro se membri di qualche gruppo organizzato, hanno distribuito nel quartiere un volantino non firmato dal titolo “Basta sedi fasciste!”. Nel testo si denunciano propaganda e aggressioni “contro gli stranieri, contro i musulmani, contro gli omosessuali”. Sul retro è inoltre riportata “una piccola mappa che illustra chi in questa zona ha ospitato iniziative di fascisti, sovranisti e razzisti di ogni sorta”.

Oltre alle sedi di Casapound, Forza Nuova e alcuni locali pubblici che avrebbero ospitato persone sgradite (“merde varie”, recita il volantino), è segnalata una “Sede SUV”.

Suv, gruppo studentesco che si occupa di rappresentanza negli organi di ateneo e altre attività in favore degli studenti, ha sede negli spazi autogestiti dei gruppi universitari di via Campofiore. Che, sia chiaro, non sono solo la sede di Suv, ma anche di diverse altre associazioni studentesche, fra cui Pass.

Primo puntino sulla i

A scanso di fraintendimenti, via Campofiore 17 è la sede di tutti i gruppi universitari che ne hanno diritto e ne abbiano fatto richiesta. Ci sono gruppi che si occupano di giornalismo, gruppi che organizzano aperitivi linguistici e campagne di volontariato all’estero, gruppi che fanno impresa, gruppi che si occupano di rappresentanza studentesca. Fra questi Suv, che ha partecipato con una propria lista alle ultime elezioni studentesche ed esprime l’attuale vice presidente del Consiglio degli studenti.

Secondo puntino sulla i

Foto della conferenza del 10 febbraio 2018 condivisa sulla pagina Facebook del Blocco Studentesco Verona
Foto della conferenza del 10 febbraio 2018 condivisa sulla pagina Facebook del Blocco Studentesco Verona

Suv è segnalata nella mappa per due motivi: aver spalleggiato l’attuale sindaco di Verona Federico Sboarina durante la campagna elettorale e perché “ha ospitato una conferenza sulle foibe“. Lo scorso 10 febbraio infatti, nella sala conferenze degli spazi studenteschi di via Campofiore, a disposizione di tutti i gruppi che qui hanno una postazione, si è tenuta una conferenza sul tema delle foibe. In bella vista, la bandiera del Blocco Studentesco, organizzazione legata a Casapound.

Un estratto del comunicato di Suv del 24 dicembre in merito alla vicenda: «Non vogliamo rilasciare alcuna dichiarazione, perché chi accusa di #fascismo persone che neanche lontanamente conosce e che si sono messe in gioco per gli studenti, non merita risposta. Si commentano da soli. E ancora, utilizzare come pretesto per il loro convincimento l’organizzazione di una conferenza sul dramma nazionale delle #FOIBE è un comportamento aberrante prima che disonesto».

Terzo puntino sulla i

Locandina della conferenza sul tema delle foibe del 10 febbraio 2018
Locandina della conferenza sul tema delle foibe del 10 febbraio 2018

L’organizzazione di quel convegno fece all’epoca sollevare qualche sopracciglio. Non essendo il Blocco Studentesco una delle associazioni accreditate in Università, non era chiaro chi avesse dato loro accesso alla sala. In un primo momento pareva fosse stata proprio Suv, che aveva prenotato la sala conferenze degli spazi di via Campofiore in quell’orario. Il sistema di prenotazione prevedeva infatti fino a qualche mese fa un semplice documento online condiviso, nel quale i responsabili dei gruppi inserivano gli orari di prenotazione della sala. In un secondo momento l’allora rappresentante degli studenti Leonardo Frigo, interpellato da chi scrive, sul tema dichiarava: «La sala l’ho aperta io, non come membro di Suv, ma come rappresentante degli studenti».

Tale affermazione generò alcuni dubbi. Quella sala è a disposizione dei gruppi studenteschi o anche dei singoli rappresentanti degli studenti? È lecito concedere la sala a un gruppo organizzato che non risulta fra quelli ospitati agli spazi di via Campofiore? La questione sfumò nella nebbia di metà febbraio. Alcuni mesi dopo, però, il nuovo Consiglio degli studenti ha deciso di istituire una commissione per la gestione degli spazi. Il nuovo sistema di prenotazione prevede inoltre la necessità di indicare, in occasione di conferenze aperte al pubblico, eventuali ospiti esterni ai gruppi. In tal caso è richiesta l’approvazione da parte di un responsabile.

Quarto puntino sulla i

Suv è un gruppo fascista? Suv si riconosce in qualche gruppo politico? Durante le varie campagne elettorali in ateneo, e non solo, il gruppo si è sempre discostato da logiche di partito e ha sempre rifiutato etichette. Questo non preclude la possibilità che alcuni membri del gruppo, presenti o passati, possano avere simpatie verso partiti o associazioni definibili sovranisti o neofascisti. Il gruppo Suv in quanto tale, però, non si è mai definito né di destra, né neofascista.

Nonostante Suv si sia sempre definito “gruppo studentesco apartitico” (citazione dalla presentazione della pagina Facebook) la sigla studentesca non ha però mai nascosto il sostegno all’attuale amministrazione di Verona.

Quinto e ultimo puntino sulla i

Il tema trattato in questo articolo può purtroppo generare bollori d’animo. Sia chiaro a chi legge che non si tratta di apologia di Forza Nuova, né di Suv e nemmeno di chi li accusa. In queste già molte righe non era possibile esaurire tutti gli aspetti della vicenda e approfondire la situazione di Veronetta. Questi sono solo alcuni puntini sulle i, che possono aprire diverse linee di discussione. Se qualcuno avesse intenzione di percorrerne qualcuna, è invitato a esprimere il proprio pensiero sotto forma di “Lettera alla redazione”, inviando una email a passunivr@gmail.com. Pass è da sempre un luogo d’incontro e discussione aperta, vuole continuare a esserlo.

Alcuni articoli per chi volesse inquadrare la situazione:

Alessandro Bonfante
Direttore editoriale di Pass Magazine da ottobre 2017, in redazione dal 2014. Laureato in lingue per il commercio e laureando alla magistrale di editoria e giornalismo.

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