Tra celebrazione della donna, stelle e cacce al tesoro

Nuova programmazione per la Biblioteca Capitolare, in collaborazione con Fondazione Discanto e con il patrocinio del Comune di Verona. Ecco cosa si può trovare a marzo.

di Beatrice Castioni

SABATO 2 E DOMENICA 3

SCOPRI I TESORI NASCOSTI DELLA BIBLIOTECA PIÙ ANTICA AL MONDO

La Biblioteca Capitolare di Verona è la sola Biblioteca del mondo occidentale che dall’inizio della sua storia non ha mai smesso di funzionare e non ha mai cambiato sede. Ne è testimone un manoscritto, il codice di Ursicino, dal nome del suo copista.

I codici e i testi esposti sono: il codice di Ursicino, le Istitutiones di Gaio (un palinsesto del VI sec.), l’Orazionale dell’arcidiacono Pacifico, l’iconografia Rateriana (la più antica rappresentazione grafica di Verona), uno splendido corale miniato del XIV secolo, un incunabolo dantesco e un codice con le più significative opere di Petrarca. Una copia del testamento dell’illustre Scipione Maffei, fautore di grandi scoperte e lasciti alla biblioteca, uno dei codici che venne scelto per essere portato a Parigi nel 1797 e due testi che porteranno per sempre le tracce dell’alluvione del 1882 e della seconda guerra mondiale.

SABATO 9 E DOMENICA 10

LA DONNA ATTRAVERSO LE PAGINE DELLA CAPITOLARE

In occasione della Festa della Donna, l’esposizione esplora la rappresentazione ed il ruolo della figura femminile attraverso alcune antiche opere conservate nella Biblioteca, concentrandosi sulla letteratura romana classica e quella cristiana.

La prima presentata attraverso alcune opere della letteratura latina, contenute in splendidi codici miniati del XV secolo, mentre per la letteratura religiosa, sono esposti dei frammenti di Bibbia miniati del XVI secolo e alcuni antichissimi codici del XII e XIII sec. Completano l’esposizione alcune illustrazioni di figure femminili tratte dai corali miniati trecenteschi della Cattedrale e dai testi a stampa.

SABATO 16 E DOMENICA 17

GLI ANTICHI CODICI DI ASTRONOMIA

Sono mostrati preziosi testi di astronomia e astrologia, testimoni del fascino che da sempre le stelle esercitano sull’uomo e dei vari e continui tentativi di interpretarne il movimento. Dai trattati sullo zodiaco a quelli sulle fasi lunari, dagli antichi planetari ricchi di simboli misteriosi ai trattati scientifici dopo Copernico e Galileo, è offerto un percorso affascinante di questa scienza e dei suoi esponenti.

Sabato 16 marzo è anche organizzato un laboratorio ludico-didattico per i più piccoli, la “Capsula del tempo”, un’attività dedicata appositamente a bambini di età compresa fra i 5 e i 12 anni, durante il quale i giovani visitatori dovranno decifrare un messaggio criptato che li aiuterà a scoprire i segreti del cielo.

VENERDÌ 22

LA CACCIA AL TESORO: TESTI SCONOSCIUTI O RITROVATI NELLA CAPITOLARE

Il Prof. Bruno Avesani, storico e pubblicista, presenta alcune tappe significative della storia della biblioteca. Consapevoli del loro patrimonio librario, i Canonici infatti hanno sempre cercato di difenderlo dai pericoli che via via si presentavano. Il patrimonio librario ancora oggi è in grado di offrire occasioni di scoperta di materiale spesso ignorato.

DOMENICA 24

PASSEGGIATA CON IL PREFETTO

Era stata anticipata nel precedente post sugli eventi di febbraio: http://www.passmagazine.org/2019/02/13/parole-damore-animali-fantastici-e-passeggiate-culturali/

SABATO 30 E DOMENICA 31

EVOLUZIONE DELLA LINGUA: DAL LATINO ALL’ITALIANO

Si ripercorre l’evoluzione   della   lingua   dal   latino all’italiano, come testimoniato in alcuni antichi e rarissimi manoscritti e testi a stampa. Un viaggio alle radici della nostra lingua che, attraverso queste antiche pagine, ci riporta un po’ alla   scoperta   di   quello   che   siamo, ai   mattoni   che   costituiscono   la   nostra   storia   ed   il   nostro patrimonio culturale, ma anche il nostro modo di vedere il mondo, di pensare, di esprimerci e di relazionarci.  

Altre opere rappresentative: il Tresor, la prima enciclopedia   in   lingua   volgare  di   Brunetto   Latini,   il   codice   dei   “Ritmi   Volgari”   di   Gidino   di Sommacampagna e   una  Macaronea,  incunabolo   rarissimo  di  latino  maccheronico.


Per prenotare le visite guidate e i laboratori didattici è sufficiente chiamare il numero 388 5758902 o mandare una mail all’indirizzo info@capitolareverona.itQui il rimando al sito per rimanere sempre aggiornati.

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