Un pensiero sul Coronavirus

coronavirus pensiero

Una riflessione sul periodo che stiamo vivendo

Siamo tonati indietro nel tempo. Sembra di essere in un periodo belligerante, dove non si fa altro che pensare e parlare della situazione attuale, non solo del Paese, ma dell’intero mondo circa il tema del Coronavirus.

I dati parlano. Ogni giorno arrivano gli aggiornamenti sulle persone risultate positive al tampone, sui deceduti e sui guariti. Numeri che ci ricordano come non ci si sta riferendo a una normale epidemia influenzale a cui siamo abituati.

Il discorso del premier Conte del 9 marzo 2020 ha sottolineato la gravità della situazione e ha espresso norme di comportamento che ogni Cittadino italiano dovrebbe rispettare, non solo nelle preesistenti zone rosse, ma in tutta la “Zona protetta”, quale l’Italia come Nazione: «Ci si muoverà quindi solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, spostamenti per motivi di salute. Fermo restando che è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione, o luogo di residenza, per chi ne avesse necessità».

«Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti».

Il messaggio è stato preso non solo come obbligo formale, ma anche come obbligo morale grazie alla campagna di sensibilizzazione condivisa sui social media sia dai più giovani, sia dalle persone più adulte utilizzando l’hastag #iorestoacasa, enfatizzato anche dalle star televisive dello spettacolo, tv, web.

Anche molte aziende note a livello di brand hanno aderito alla diffusione della campagna #iorestoacasa, mediante la costruzione di formule retoriche utilizzando il proprio logo. Diverse sono le iniziative per incentivare ulteriormente a stare a casa prese da scuole di danza (facendo lezioni in diretta instagram gratuite e aperte a tutti), da alcune palestre (mettendo a disposizione di tutti video di yoga contenenti lezioni da svolgere a casa), da alcune aziende o coach professionali ( dando la possibilità di partecipare da casa gratuitamente a seminari su vari temi, tra cui quelli di comunicazione e marketing).

Il Paese, inteso come insieme di cittadini, sta reagendo e sta fornendo ausili anche di tipo economico, attraverso l’attivazione di donazioni per far fronte ai problemi principali di questi giorni quali la saturazione dei posti disponibili in terapia intensiva nei vari ospedali soprattutto del nord Italia. Questa iniziativa sta ottenendo ottimi risultati grazie ai contributi di tutti, influencer e personaggi televisivi compresi.

Se tutti rispetteranno le norme designate dal governo, si potrà uscire da questa situazione di crisi e si potrà tornare alla normalità, senza il timore di stare vicini ad un amico, di passeggiare mano nella mano, di avvicinarsi e aiutare chi non sta bene, di provare il piacere di stare in compagnia al ristorante e di esplorare nuove terre viaggiando.

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