Quando il cinema diventa esperienza. Grazie al silenzio

di Gianmaria Busatta “Rimanete in silenzio, rimanete vivi” è il titolo di giornale stampato nel 2020, un anno distopico post apocalittico in cui la Terra è stata invasa da creature aliene corazzate prive del senso visivo, ma con un udito ipersensibile: basta provocare un piccolo rumore per diventare una loro preda. La famiglia Abbott, composta da padre, madre e due figli, è uno dei pochissimi casi in cui i membri sono sopravvissuti allo sterminio della popolazione; questi conducono una vita nel silenzio e in modo organizzato, già abituati a comunicare con il linguaggio dei segni dato che la figlia è sordomuta dalla nascita. Tutto procede in modo liscio,

“Ready Player One” e l’esigenza di andare oltre ai filtri virtuali

di Gianmaria Busatta Nel distopico 2045 la Terra è inquinata e sovrappopolata; le persone vivono in immense baraccopoli sviluppate in verticale e tutta l’America “ha smesso di lottare per quel che importa”. Wade Watts è un ragazzo di 17 anni che vive con la zia a Columbus, nell’Ohio, su un grattacielo fatto di container e roulotte. Al fine di evadere dal degrado della vita reale di tutti i giorni, per lavoro, istruzione e intrattenimento puro Wade e tutte le altre persone si rifugiano in OASIS, un mondo virtuale di dimensioni incommensurabili, creato dal celeberrimo programmatore James Halliday. Alla sua morte, Halliday annuncia tramite il suo avatar che

“Avengers: Infinity War”: una summa di epica ed intrattenimento

di Gianmaria Busatta Da quando fu creato l’universo, sei gemme rappresentano gli aspetti essenziali e primitivi del cosmo: tempo, anima, spazio, mente, realtà e potere. Le sei gemme, qualora vengano tutte riunite nel Guanto dell’Infinito, consentono al loro possessore di diventare onnisciente e onnipotente. È volontà del titano Thanos appropriarsene per sfruttarne l’incommensurabile potere, e sarà compito degli Avengers e dei Guardiani della Galassia impedire che il destino dell’intero universo sia messo in pericolo. Avengers: Infinity War ha molto, moltissimo da raccontare: il film è privo di un’introduzione ed inizia subito in medias res, su una nave asgardiana subito dopo gli avvenimenti avvenuti in Thor: Ragnarok. Il film dura circa