Ezechiele 25:17 e la filosofia di Tarantino

Pietà e vendetta moralmente giustificata in Pulp Fiction Articolo comparso nella sezione “Cultura” del n°48 di Pass Magazine di Gianmaria Busatta Ezechiele 25:17. “Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a

Quando un viaggio ti cambia dentro

Lean on pete

“Lean on Pete” di Andrew Haigh, presentato a Venezia 74 di Beatrice Castioni Charley Thompson (Charlie Plummer) è un quindicenne che vive a Portland con il padre, uomo distratto e alcolizzato. È un ragazzo introverso e coraggioso che per tenere insieme ciò che è rimasto della sua famiglia è disposto a tutto. Ray (Travis Fimmel) è un uomo dalla vita sregolata, immaturo ed incapace di badare ad un figlio, anche se in passato ha deciso di prendersene cura dopo l’abbandono improvviso della madre. Un giorno Charley scopre un ippodromo non troppo lontano da casa e chiede al proprietario di farsi assumere per guadagnare

Alla scoperta del FAI giovani

Fai Giovani Verona

La sezione di Verona festeggia il 50° evento. Opportunità anche per gli studenti Articolo comparso nella sezione “Cultura” del n° 48 di Pass Magazine di Laura Chilla I concetti di cura, educazione e tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano rimangono troppo spesso programmi ideali e belle intenzioni. C’è qualcuno che ha reso queste parole la propria missione: il Fai, Fondo Ambiente Italiano, una fondazione senza scopo di lucro formata da una rete di volontari e suddivisa in 19 direzioni regionali, ulteriormente ripartite in base al luogo e all’età, fra under 35 e senior. Le diverse sezioni del Fai organizzano eventi, sia a

Dal Doro Gjat carnico al “gato in tecia” vicentino

Doro Gjat e Veronesi tuti mati

Friuli e Veneto sullo stesso palco? Una serata di musica e di linguistica al teatro Stimate di Chiara Muzzin I dialetti sono tra le principali espressioni delle varie realtà territoriali, rivelano subito un’identità. Spesso poi, «si fondono nelle diverse forme artistiche, e fra queste, in primis, la musica». È quello che è successo sabato 24 marzo al Teatro Stimate di Verona, ed è con questa riflessione che Mauro Felice, vicepresidente del Fogolar Furlan di Verona, ha inaugurato la serata. L’associazione, con il patrocinio del comune, ha promosso un doppio concerto: il gruppo veneto Veronesi tuti mati, composto da David Conati, Marco Pasetti,

Bacharo tour: Bach in tutto il suo spirito di… Vino fa tappa a Verona.

bacharo tour

Aperitivo mondano con musica da camera in sottofondo: ci avevate mai pensato? di Chiara Muzzin Non è da tutti avere a disposizione dieci giorni per festeggiare il proprio compleanno. Bach può: è nato 333 anni fa, il 21 marzo secondo il calendario giuliano in uso a quell'epoca in Germania, e il 31 marzo secondo quello gregoriano. Giovedì scorso, il 22 marzo, nel locale Albacaro di via San Nazaro a Verona, c’è stata l’occasione giusta per celebrarlo. La stanza al piano interrato del locale si è trasformata in una sala da concerto, grazie all'approdo in terra scaligera del "Bacharo Tour". Federico Toffano, che suona musica

“Veronesi tuti mati” e Doro Gjat a Verona

Doro Gjat

Una serata con musica dialettale fra Verona e Friuli di Chiara Muzzin Questa sera, sabato 24 marzo, alle 20.45 al Teatro Stimate a Verona, in Via Carlo Montanari, 1, ci sarà una serata a base di musica dialettale del nordest. Sul palco si alterneranno due gruppi: i “Veronesi tuti mati” che proporranno brani in veneto e Doro Gjat (in foto) che canterà, o meglio "rapperà", in friulano con la sua Live Band. L’iniziativa avrà anche uno scopo benefico: l’ingresso è libero, ma sarà possibile dare un contributo a favore della Fondazione Più di un Sogno Onlus.

Una lady dai capelli rosa

“Lady Bird” di Greta Gerwig, miglior commedia ai Golden Globe 2018 di Beatrice Castioni   “Lady Bird: Vorrei tanto vivere qualcosa di memorabile. Mamma Marion: Non lo fai già? Lady Bird: L’unica cosa entusiasmante del 2002 è che è palindromo.” Christine McPherson, interpretata da Saoirse Ronan, è una studentessa ribelle e sopra le righe, all’ultimo anno di un liceo cattolico della periferia di Sacramento. Si fa chiamare “Lady Bird” perché è un nome che per lei significa libertà e anticonformismo. Vive con i suoi genitori, con i quali non ha un bel rapporto, suo fratello maggiore, che è stato adottato, e la ragazza di lui.

Justice League vs la critica

Pro e contro dell’ultimo film DC Articolo comparso nella sezione “Cultura”del nrº 47 di Pass Magazine di Silvia Pegurri  Dopo la morte di Superman, l'umanità è rimasta sola e indifesa. Una minaccia antica riemerge dall’oscurità e serve l’aiuto di una squadra di supereroi. Batman prova a radunare individui speciali dotati di poteri, per formare una squadra di protettori della giustizia: l'amazzone Wonder Woman, l'atlantideo Aquaman, il velocissimo Flash e il mutante Cyborg. Justice League, l’ultima fatica di Zack Snyder, è stato preceduto da un hype generale causato da un misto di buon marketing, aspettative e fan della DC che finalmente pensavano di avere la

“La teoria del tutto”, il film sul compianto Stephen Hawking

Nei panni di Hawking Eddie Redmayne vinse l’Oscar come migliore attore di Gianmaria Busatta Si è spento oggi all'età di 76 anni il celebre scienziato Stephen Hawking, le cui teorie e intuizioni hanno influenzato la moderna fisica e cosmologia. Hawking è stato un'icona mondiale per il suo impegno e la sua dedizione nella ricerca nonostante una grave disabilità, i cui primi sintomi si manifestarono in tenera età: l’atrofia muscolare progressiva, una sindrome correlata alla Sla. Nel 2014 è uscito il film La teoria del tutto, diretto da James Marsh, sulla vita di Hawking. Per l’interpretazione dello scienziato, Eddie Redmayne ottiene l’Oscar come migliore attore protagonista. Trama e recensione 1963,

Quei manifesti che non cambiarono niente (o forse tutto)

A gennaio nelle sale “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, presentato al Festival del Cinema di Venezia 74 Articolo comparso nella sezione “Cultura” del nº 47 di Pass Magazine di Beatrice Castioni I tre manifesti rosso fuoco apposti fuori alla cittadina di Ebbing si stagliano enormi e cangianti in un paesaggio brullo composto solo da sterpi e una strada asfaltata. Dicono: “Violentata mentre stava morendo. Ancora nessun arresto? Com’è possibile, sceriffo Willoughby?”. Questa è la domanda che Mildred Hayes, madre di una ragazzina rapita ed uccisa, pone al capo della polizia Bill Willoughby. L’assassino non è ancora stato trovato e le ricerche sembrano essere