Un piccolo PASSo per l’università, un gigantesco balzo per i sognatori!

Editoriale, Maggio 2015 Cari lettori, i PASSi compiuti dal “nostro” piccolo, ma grande magazine degli studenti dell’Università di Verona continuano a lasciare impronte sempre più grandi e nitide nel percorso sia di chi fa parte della redazione e contribuisce in ogni modo allo sviluppo del giornale, sia di chi tacitamente ha deciso di seguirci e accompagnarci arricchendo le proprie conoscenze sul mondo dell’ateneo, sul mondo della cultura universitaria in generale, sugli scoop e i passaparola tipici di un ambiente scolastico. Soprattutto ci ha insegnato a mettere insieme tutto questo al fine non solo di comprendere il significato dell’informazione in ogni sua sfaccettatura,

Editoriale | Aprile 2015

Cari lettori, con l'inizio del secondo semestre, PASS comincia a scrivere una nuova pagina del suo diario di bordo. Abbiamo deciso di intraprendere un nuovo percorso, volto ad ampliare ulteriormente la nostra passione per il giornalismo, a mostrare le sue varie sfaccettature e, perché no, incuriosire coloro che non hanno mai avuto modo, o voglia, di soffermarsi e approfondire le proprie conoscenze su questo settore. Per questo il ciclo di incontri sul giornalismo, che partirà il 6 marzo fino a fine aprile, si prefigge il principale scopo di informare. Informare, infatti, è la parola chiave. Etimologicamente deriva dal latino, inteso con l'accezione

Editoriale | Marzo 2015

Cari lettori, questo mese abbiamo deciso di dare ampio spazio alle imminenti elezioni studentesche, che, tra non molto, coinvolgeranno il nostro Ateneo. Guardando i dati dell'affluenza delle tornate elettorali passate, risulta evidente che sono pochi gli studenti ad esserne a conoscenza o, comunque, a decidere di partecipare al voto ( circa il 12% nel 2010 e il 10% nel 2013). Le motivazioni che stanno alla base di questa tendenza sono molteplici. Dalla carenza di una pubblicità adeguata ad una mancanza di conoscenza e di interesse degli studenti nei confronti degli organi di rappresentanza studentesca. Ma ragioniamo sulle conseguenze del forte astensionismo. Il meccanismo democratico si

Libertà è partecipazione

Editoriale | Febbraio 2015 Sulle pagine dell'ultimo numero di PASS, avevamo dedicato ampio spazio alle elezioni studentesche nel nostro Ateneo, per sottolineare l'importanza del meccanismo democratico ed il valore della partecipazione degli studenti nella scelta dei propri rappresentanti.  Chiunque abbia prestato attenzione all'esito delle votazioni, avrà certamente notato la scarsa affluenza alle urne: la fazione dell'astensionismo si è dimostrata – ancora una volta – dominante. La percentuale media dei votanti, sul totale degli aventi diritto, è stata del 12,92%. Poco più di uno studente su dieci.  "J'accuse...!", titolava il quotidiano L'Auroreil 13 Gennaio 1898: era la celebre lettera aperta di Émile Zola, che

Editoriale | Dicembre 2014

  (clikka per il pdf del numero di ottobre di Pass) Cari lettori, ricomincia l'Anno Accademico e la voce degli studenti continua a farsi sentire attraverso le pagine di Pass. Sempre di più, ultimamente, un dubbio ci assilla: che non sia PASSata l'epoca del giornale cartaceo? Tra Facebook, Twitter, Iphone, Ipad e Tablet, e un'informazione che corre alla velocità della luce attraverso gli impulsi di internet, c'è ancora spazio per la carta stampata? Quando basta un clic per essere catapultati dall'altra parte del mondo, e sapere cos'è successo in Sud Africa o in Brasile, c'è ancora qualcuno disposto a fare lo sforzo di prendere in

Hashtagmania – la vita ai tempi degli hashtag

Editoriale | Settembre 2014 (clikka per il pdf del numero di settembre di Pass) Hashtag. Hashtag dovunque.  Su Twitter, su Facebook, su Instagram, su Pinterest, su Youtube.  Sono dapperttutto e sono visibili sui nostri telefoni, sui nostri profili social, sui nostri programmi televisivi e telefilm preferiti di sempre. Ma qual è il significato di questa parola? La parola deriva dall'inglese hash (cancelletto) e tag (etichetta): essi sono formati da parole (o combinazioni di parole concatenate) inserite nei commenti precedute dal simbolo # (fonte:wikipedia). Insomma, ormai sembra che per descrivere i nostri stati d'animo basti un hashtag sotto una foto, una citazione e il gioco è fatto: ma la vera domanda