Donne di Univr: Marta Rostello, rappresentante di Giurisprudenza

Marta Rostello

La terza intervista della serie “Donne di Univr” è a Marta Rostello, studentessa di Giurisprudenza all’Università di Verona e impegnata nella rappresentanza con Oltre.

“Donne di Univr” è una nuova rubrica, che nasce per dare voce a tutte le donne che studiano e lavorano all’Università degli studi di Verona. Noi raccontiamo le loro storie.

Marta Rostello nasce nel 1997 a Vicenza. Studia Giurisprudenza all’Università degli studi di Verona e, a partire dal terzo anno di università, si trasferisce nel Veronese. Fa parte di Oltre, lista universitaria che si candida nuovamente sia per la rappresentanza di dipartimento, sia per la rappresentanza negli organi maggiori dell’ateneo. Sono presenti in quasi tutte le facoltà, tranne medicina e informatica.

«Ciò che mi piace di Oltre», ammette Marta Rostello, «è che ognuno ha il suo orientamento politico, non si impongono ideologie politiche di nessun tipo». La lista nasce con Sergio Cau, che tuttora aiuta la Lista Oltre, ma non è più attivo a livello rappresentativo perché laureato. «Mi sono interessata alla rappresentanza durante il primo anno, grazie ad una mia amica», afferma Marta.

«Non ci sono tante liste a Verona, ma Oltre mi sembrava molto più interessante perché apolitica ed estremamente attiva all’interno dell’ateneo», continua. «Essere attivi all’interno dell’università, per me, è indispensabile, perché di conseguenza non mi sento più un numero, ma divento finalmente una persona con la mia individualità davanti a professori e colleghi».

«Quest’anno mi candiderò sia come rappresentante degli studenti di Scienze Giuridiche, sia all’interno del Senato Accademico, un organo di Ateneo che rappresenta tutte le facoltà», dichiara Marta.

«Ovviamente comporta molto impegni, ma per me è interessante capire i meccanismi dell’ateneo e aiutare ad applicarli». Per il futuro, Marta ha già dei programmi: «Io studio Giurisprudenza perché vorrei diventare avvocato, è sempre stato il mio obiettivo. Vorrei che la mia specializzazione vertesse su un ambito privatistico-civilistico, mi interessano molto gli impegni umanitari, particolarmente l’ambito della disabilità, tematica a me molto cara, perché ho una amica disabile e vorrei contribuire a tutelare i suoi diritti».

Consigliaci nuovi nomi

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