I regali (e i libri) di Natale di Pass

libri natale

Mentre ci avviciniamo alle festività, possono mancare i consigli di Pass a tema libri? Ovviamente no, quindi ecco qui i nostri “regali di Natale”.

Natale è senza dubbio il periodo più bello dell’anno: le luci, gli alberi, i presepi, il calore delle persone che amiamo, ma soprattutto, i regali. In un periodo un po’ particolare come quello che stiamo vivendo, siamo costretti a limitare i contatti fisici con i nostri affetti, questo però può aiutarci a rinforzare il nostro legame psicologico ed emotivo. A questo proposito, un libro potrebbe essere il regalo migliore da donare a chi ci riempie le giornate.

A Natale non è necessario regalare un libro che riguardi la festività, meglio qualcosa che rispecchi i gusti e le passioni del destinatario. Cerchiamo di fare chiarezza tra la mole infinita di bellezza libraria che abbiamo in circolazione e capiamo a chi destinare questi regali.

Canto di Natale

Per i più piccoli il consiglio è sempre l’intramontabile Canto di Natale di Charles Dickens: ottimo regalo anche per i più grandi, narra la storia di un vecchio avaro che odia il Natale e non ha voglia di perdere tempo durante le festività e guadagnare meno.

A questo personaggio, chiamato Scrooge, appaiono alcuni fantasmi che gli mostrano com’era, com’è e come sarà la sua vita. Dopo la visita dei fantasmi del Natale passato, presente e futuro Scrooge cambia totalmente. Questa storia di Dickens potrebbe essere il dono perfetto per chi vuole leggere di cambiamento, ma anche per chi ha bisogno di guardare il lato buono delle cose.

Una favola molto carina per Natale, non impegnativa e per di più gratuita, è stata messa a disposizione dall’autrice Desy Icardi e dalla casa editrice Fazi editore. Il titolo è Il fantasma del lettore passato, chiaro rifermento al personaggio di Dickens. Il protagonista è l’avvocato Ferro, un vecchietto quasi novantenne amante della lettura.

Quest’uomo preferisce i libri alle persone e cerca di passare quanto più tempo possibile in compagnia dei suoi amici di carta. Un fioretto accettato nel periodo natalizio e una vecchia edizione di un grande classico però, lo portano a compiere un cambiamento personale, proprio come per Scrooge.

desy icardi

Un altro libro adatto ai bambini è Pattini d’argento, il quale non riguarda il Natale, ma la storia di una famiglia che non vive in condizioni agiate. A comporre la famiglia Brinker troviamo madre e padre, il quale ha perso la memoria, Hans e Gretel, i bambini che sono costretti a lavorare e dare una mano alla madre, la sola a provvedere economicamente alla famiglia.

L’incontro con il dottor Boekman si rivela provvidenziale: costui aiuta il padre di famiglia a riacquisire la memoria. I pattini svolgono un ruolo fondamentale in questa storia: Hans vuole partecipare ad una gara in cui il premio in palio è un paio di pattini d’argento. Sicuro di non vincere la gara con i suoi pattini vecchi e di legno, cerca di risparmiare per procurarsene alcuni di acciaio.

Purtroppo, i soldi messi da parte li impegna per curare il padre, ma la sua buona azione commuove il medico che decide di restituirgli i soldi. Hans non vincerà la gara, non per i pattini, ma per un gesto altruistico. Questo libro vuole mandare un messaggio di speranza e di bontà, di solidarietà. Temi utili da trattare in questo periodo, da spiegare ai più piccoli.

Impossibile non citare in un elenco di libri Il Piccolo Principe dell’autore francese Antoine De Saint-Exupéry. Questo piccolo libricino è consigliato per ogni evento e per tutte le fasce d’età, anche a chi non ha un particolare appeal con la lettura.

Il Piccolo Principe

Allontanandoci da libri convenzionalmente regalati, troviamo tanti altri generi tra cui scegliere. Curioso è il Vocabolario dei desideri di Eshkol Nevo: un vero e proprio dizionario in cui ad ogni lettera corrisponde una parola ed un racconto. Nato da una rubrica su Vanity Fair, divenuto poi libro è perfetto per chi ama leggere racconti e per chi è affascinato dalle illustrazioni, poiché questo libro ne è ricco.

A chi ama le storie d’amore travolgenti, poco convenzionali e che spezzano il cuore piacerà L’invenzione di noi due, di Matteo Bussola. Una coppia che nasce idealmente al liceo, ma che è destinata a trovarsi dopo tempo, per poi perdersi nuovamente e nel mezzo tanti eventi, struggimenti ed emozioni. Compare anche un po’ di Verona.

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I consigli della redazione

Alessandro suggerisce: Graham Greene, Fine di una storia. La scena madre di questo romanzo di Graham Greene avviene durante un bombardamento, nel mezzo della Seconda Guerra Mondiale, in una Londra distrutta dallo sforzo bellico. Sarah promette di non rivedere più l’amante, in quel momento rimasto a terra senza sensi, se lui si risveglierà. E si risveglia. È una scena intensa, cinematografica.

Cinematografica come la scrittura di Graham Greene: senza essere didascalica, come d’altra parte non può essere un film. Fine di una storia racconta un triangolo amoroso non convenzionale, dove il marito non è il terzo vertice e dove rancore e odio sembrano poter essere più forti dell’amore. Da regalare a chi ha bisogno di trovare una strada per ricominciare, e non riesce ad abbandonare quella vecchia.

Fine di una storia, Graham Greene

Non ti ho chiamato amore, ma ti ho pensato tale, è il consiglio di Martina, da dedicare a suo avviso a ragazzi sotto la trentina. È un libro adatto a tutte quelle persone che vogliono evadere per un po’ di tempo e rifugiarsi nel racconto di un amore spesso non classico o convenzionale. È un libro da assaporare, boccone dopo boccone, nei momenti in cui si ha voglia di sentirsi qualcun altro.

L’autore, Dario Matassa, lo definisce un libro di situazioni: è impossibile non riconoscersi in almeno una di tutte le situazioni narrate. Ed è proprio dal sito dello scrittore che possiamo leggere queste parole: «È un libro da pendere in mano a tratti, quando capita, quando si desidera finire altrove, addentrandosi per qualche minuto nella vita e nelle sensazioni di qualcun altro, facendosi prendere, facendosi coinvolgere, lasciandosi vivere da quello che si sente e si osserva».

Dario Matassa Non ti ho chiamato amore

Michele propone Jack Frusciante è uscito dal gruppo di Enrico Brizzi del 1994. Sono passati quasi trent’anni dalla sua pubblicazione, ma la sua attualità è disarmante. È un libro sull’adolescenza, ambientato a Bologna nella prima metà degli anni ’90 e racconta di un ragazzo apparentemente “normale”, che tenta di sopravvivere nel crudo e assurdo mondo tipico della sua età.

L’autore riesce a trasportare il lettore in un’atmosfera incredibilmente reale, condita da una notevole presenza di colonne sonore che, se ascoltate in contemporanea col protagonista, renderanno la lettura a dir poco immersiva. Un moderno “Piccolo Principe”, non tanto per le tematiche, quanto per come, leggendolo in diverse fasi della vita, questo libro riesca comunque a trasmettere sempre qualcosa di diverso. E qualcosa di bello. Dedicato agli adolescenti, a chi vuole rivivere quel periodo ma anche a chi ama la musica. Quindi apri il libro, e inizia a sfrecciare per le vie di Bologna con la bicicletta di Alex.

Enrico Brizzi

Non ci siamo dimenticati degli appassionati di sport. Nicolò consiglia Non gioco più, me ne vado, un omaggio alla memoria di una grande firma che ha segnato un’epoca nel modo di raccontare lo sport e non solo, Gianni Mura. Raccolta di istantanee e ritratti dei grandi sportivi in cui Mura aggiunge il tocco d’artista, inserendo la cronaca da inviato sul campo in una cornice dai contorni epici.

Sfogliando quest’antologia di articoli del compianto scrittore e giornalista, tra i più noti e amati, scomparso nel marzo di quest’anno, affiora un sentimento di nostalgia. Il nitore della scrittura cristallizzata sulla pagina dà l’impressione di trovarsi di fronte a un album di fotografie. Non gioco più me ne vado, si legge infatti nel risvolto di copertina, «è un libro di sport, di calcio e di ciclismo. Di poesia Un libro su di noi, che ci riconosciamo in quelle sfide. Come eravamo, dove eravamo».

Gianni Mura

Infine, Beatrice propone Marcovaldo ovvero Le stagioni in città: una raccolta di venti novelle incentrate sulle vicissitudini di un unico personaggio, Marcovaldo. Il susseguirsi delle quattro stagioni scandisce le avventure più svariate del protagonista principale, tra cui un racconto ambientato anche nel periodo natalizio.

L’incapacità di Marcovaldo di adattarsi alla vita cittadina lo porta ad affrontare diverse situazioni in modo bizzarro e spesso anche fallimentare. Un’opera di Italo Calvino ironica sulla società dei consumi e dal ritmo incalzante da mettere sotto l’albero e da leggere durante le feste natalizie.

Marcovaldo

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