Arriva in luglio il primo Festival del Giornalismo di Verona

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Approda a Verona il primo Festival del Giornalismo. Una vera e propria novità non solo per la città stessa, ma anche per la regione Veneto che sul suo territorio non ha mai ospitato finora una manifestazione culturale del genere. Le associazioni culturali Canoa Club Verona e Heraldo Ets, editrice dell’omonima testata giornalistica veronese online Heraldo, hanno deciso di intraprendere assieme questa nuova avventura e di organizzare un Festival del Giornalismo dall’1 al 5 luglio all’Antica Dogana di Fiume. L’organizzazione della manifestazione è inoltre stata resa possibile anche grazie alla sensibilità e al sostegno di Valpolicella Benaco Banca BCC eal contributo del Rotary Club Verona e De-Lab società benefit.

«L’informazione è un bene comune della società. Vorremmo fare nostro l’articolo 21 della Costituzione sulla manifestazione della libertà di pensiero, viverlo e coinvolgere i cittadini – spiega Fabiana Bussola, presidente di Heraldo Ets -. In questa città non mancano eventi culturali, ma è importante fare un Festival del Giornalismo perché anche Verona è una realtà ricca di attività e associazioni da raccontare. Incontriamo il mondo della stampa anche perché è in aumento il conflitto tra stampa e opinione pubblica, un rapporto che va risanato, in quanto se i fruitori non hanno più fiducia nel mondo dell’informazione, i giornalisti rischiano di parlare a vuoto».

Da sinistra Elena Guerra, Fabiana Bussola, Luigi Spellini e Ernesto Kieffer di Heraldo

Il Festival del Giornalismo di Verona, patrocinato dall’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dall’Università degli Studi di Verona, vedrà la partecipazione di alcune tra le più importanti firme del giornalismo italiano: una ventina di professionisti del mondo dell’informazione racconteranno qual è il ruolo del giornalismo nella realtà attuale, contrassegnata dalla pandemia e dalla sempre maggior difficoltà dei cittadini a informarsi tra l’enorme mole di dati e notizie che quotidianamente ricevono dai media, talvolta fra loro discordanti.

«L’Antica Dogana di Fiume è poco conosciuta anche dai veronesi – afferma Luigi Spellini, presidente del Canoa Club di Verona -. Vorremmo che questa location diventasse un luogo del ragionamento, dove poter manifestare il più liberamente possibile i propri pensieri».

Nel festival si instaurerà dunque un dialogo fra gli ospiti sul mondo dell’inchiesta, del reportage, delle migrazioni, del giornalismo culturale e di quello sportivo, con un focus anche sulla realtà veronese, ricca al suo interno di divisioni. Temi che non terranno conto dunque solo dell’informazione a livello locale, ma si apriranno anche all’interculturalità, all’alterità e al mondo del giornalismo digitale, caposaldi della testata veronese online Heraldo.

Vista sull’Adige dall’Antica Dogana di Fiume

«Se non si prende in considerazione anche cosa succede al di fuori di Verona è difficile riuscire a capire la propria identità non solo veronese, ma anche italiana ed europea – spiega Elena Guerra, direttrice della testata Heraldo -. Con il nostro Festival vogliamo cercare di sensibilizzare Verona sul valore dell’informazione e far conoscere la categoria dei giornalisti che deve poter portare avanti il proprio lavoro soprattutto con dignità e professionalità, e non solo con la propria passione».

È partita inoltre una campagna di crowdfunding di Heraldo e Canoa Club Verona per sostenere le spese organizzative del Festival, che ambisce a diventare annuale alla pari di altri festival presenti sul territorio nazionale. Privati cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni potranno dunque sentirsi ancora più coinvolti e finanziare il loro primo Festival del Giornalismo di Verona donando sulla piattaforma di crowfunding Ginger ( www.ideaginger.it ) una piccola somma per il progetto “Facciamo Informazione! Sostieni il Festival del Giornalismo di Verona”.

Festival del Giornalismo di Verona

Di seguito riportiamo il programma:

  • Giovedì 1° luglio alle 18.30 il Festival aprirà ufficialmente i battenti con una serata dedicata al giornalismo d’inchiesta: primi ospiti saranno Monica Zornetta, freelance per Avvenire e Corriere della Sera, e Pierpaolo Romani di Avviso Pubblico, seguiti alle 20.30 dall’incontro fra Paolo Biondani de L’Espresso e Gianni Belloni, giornalista e coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e legalità di Legambiente Veneto. Quest’ultimo evento, organizzato in collaborazione con l’Università di Verona, sarà valido per i crediti formativi S.I.Ge.F. dell’Ordine dei Giornalisti. Per i colleghi saranno riservati 30 posti, prenotabili sull’apposita piattaforma. 
  • Venerdì 2 luglio si parlerà di giornalismo sportivo: si partirà dal dialogo fra Adalberto Scemma, docente all’Università di Verona e decano dei giornalisti sportivi veronesi, Furio Zara de La Domenica Sportiva e Anna Chiara Spigarolo del Corriere dello Sport-Stadio, per concludere la serata con il confronto fra Simone Gambino di The Post Internazionale (Tpi) e Giancarlo Padovan, ex direttore di TuttoSport, consigliere della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) ed editorialista sportivo per L’Unione Sarda e Il Fatto Quotidiano, oltre che volto noto di SkySport.
  • Sabato 3 luglio sarà dedicato ai nuovi media, ai social network e al linguaggio del cosiddetto new media journalism: dopo l’intervento iniziale della veronese Jara Bombana, fondatrice della piattaforma digitale Malora, e del fumettista Tonus (già collaboratore per l’Unità, ora per Il Vernacoliere, Cuore, Il Male) saranno ospiti Saverio Tommasi, giornalista tra i più letti di Fanpage.it e da poco in libreria con In fondo basta una parola, Emilio Mola, che partendo da Senzacolonne, piccola testata pugliese online, è oggi uno dei giornalisti più cliccati e seguiti sui social per le sue riflessioni sui fatti di cronaca e di attualità nazionale, e Francesco Specchia, giornalista di Libero, fondatore di PopEconomy e autore di numerosi libri di costume e società.
  • Domenica 4 luglio sarà dedicata al racconto delle migrazioni sui media oggi, ma ci sarà spazio anche per il giornalismo di guerra con la partecipazione di Emanuela Zuccalà, regista e giornalista freelance che scrive, tra gli altri, per D-Repubblica, El Pais, Mail&Guardian, autrice di grandi reportage dal Sud del mondo, con particolare attenzione al tema delle mutilazioni genitali femminili. Saranno poi ospiti Barbara Schiavulli, inviata di guerra, fondatrice e direttrice di Radiobullets, testata online indipendente che si occupa prevalentemente di esteri, che dialogherà con Laura Silvia Battaglia, reporter specializzata in aree di crisi e conflitti, documentarista, autrice e conduttrice per Radio3 e contributor del Washington Post.
  • Lunedì 5 luglio, la serata finale del Festival, si aprirà con Paride Pelli, direttore responsabile de Il Corriere del Ticino, quotidiano indipendente della Svizzera italiana, e di Ticinonews, per raccontare il ruolo culturale dei media italiani, e si concluderà con Massimiliano Tonelli, direttore di Artribune, cui spetta la chiusura della manifestazione.
  • Durante il Festival del giornalismo di Verona sarà allestita nella Dogana una mostra fotografica, curata dall’associazione Quinta Parete, in cui verranno esposti alcuni scatti di fotografi veronesi sul tema de Il prezzo della libertà, mentre in collaborazione con il Ryla-Rotary di Verona verranno premiati gli elaborati di alcuni studenti delle scuole superiori di Verona e provincia che avranno preso parte a un piccolo concorso giornalistico a loro dedicato e lanciato durante gli ultimi giorni di scuola.

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