Camilla Salandini, dalle lingue alla comunicazione e al marketing

Foto Camilla Salandini
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Proseguono le interviste di Pass Magazine per la rubrica degli ex-studenti. Presentiamo quindi Camilla Salandini che si è laureata a novembre 2020 in Lingue per la comunicazione turistica e commerciale nel nostro ateneo e adesso lavora come communication specialist per Europe Energy.

Qual è stato il tuo percorso formativo?

«Durante il mio percorso formativo ho sempre studiato lingue e mi sono sempre piaciute. All’università quindi mi sono iscritta a Lingue e culture per il turismo e commercio internazionale. Ho scelto questa triennale perché poteva darmi sia delle competenze linguistiche, ma anche delle competenze che potevano essere applicate nel mondo delle aziende in ambiti commerciali o turistici. Insieme allo studio dell’inglese e dello spagnolo ho affiancato nozioni di marketing e management. Per la laurea magistrale ho deciso di continuare lo stesso percorso e mi sono specializzata in Lingue per la comunicazione turistica e commerciale. Il curriculum che ho scelto era quello commerciale, per avere nozioni più specifiche in ambito aziendale. L’indirizzo forse può sembrare un po’ strano, dato che ho sempre vissuto sul lago e di conseguenza l’ambiente turistico. Mi è sempre piaciuto però più il mondo commerciale quindi ho scelto commercio».

Lo consiglieresti come percorso di laurea? Ti è piaciuto?

«Come per ogni cosa ci sono pro e contro. Un lato positivo sicuramente è il fatto che hai un’infarinatura di tante materie, quindi non ti focalizzi solo su studiare la lingua inglese. Ci sono quindi nozioni di marketing, bilancio, economia, diritto. Dall’altra parte però questo può essere anche uno svantaggio, perché sono appunto infarinature, ma non approfondimenti. Avrei preferito dei corsi più specifici per alcune materie e magari più pratici per imparare concretamente cosa vuol dire vedere un bilancio o fare marketing per un’azienda. Fortunatamente però c’è lo stage. L’ho apprezzato molto perché mi ha insegnato tutto quello che in università mi è mancato. Sono sempre stata attratta dal mondo della comunicazione, anche grazie all’esperienza di Culturit. Ho deciso quindi di fare lo stage in ambito comunicazione da ImpactSchool, un’azienda che si occupa di eventi e formazioni per le scuole e le aziende in ambito tecnologico».

Dove lavori ora?

«Dopo l’università ho trovato l’azienda Europe Energy a San Martino Buon Albergo. Inizialmente mi hanno presa come stagista in ambito comunicazione e marketing. Allo scadere dello stage mi hanno offerto un contratto. L’azienda in generale si occupa di energia e gas, ma la parte di comunicazione e marketing è importante per comunicare i valori dell’azienda. Le mansioni principali riguardano scrivere articoli, comunicare sui social, gestire i piani editoriali di sponsor e partner». 

Quello che volevi fare quando ti sei iscritta all’università era molto diverso rispetto a quello che fai ora?

«Quando mi sono iscritta all’università non sapevo quello che volevo fare. Sapevo che mi piacevano le lingue. Mi ritenevo una persona che avrebbe potuto lavorare in comunicazione. Sapevo che non volevo studiare lingue per fare l’insegnante. Poi quando sono arrivata in magistrale dopo il mio stage ho capito che mi sarebbe piaciuto lavorare in ambito comunicazione e marketing».

Pensi che tutto il tuo percorso, compreso di laurea, tirocinio e altre esperienze, ti abbia aiutato per arrivare dove sei ora?

«Sicuramente tutto aiuta. Credo che più che il percorso di studi in sé, sia fondamentale tutto quello che c’è attorno. Gli stage che ho fatto mi hanno aiutata. Le esperienze di formazione fatte al di fuori dell’università come Culturit, quindi fare qualcosa di pratico, mi hanno aiutata. Penso che, rispetto al corso di studi, sia stato più il resto che mi ha dato tanto e soprattutto la consapevolezza di quello che mi piace e di quello che non mi piace. Di quello che sono brava a fare e no». 

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