Cds, il neo-presidente Sergio Cau fissa le prospettive future

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Cau si esprime su presente e futuro del Consiglio degli studenti

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Il nuovo Consiglio degli studenti si è già riunito due volte, il 14 e il 22 ottobre, eleggendo il nuovo ufficio di presidenza. Sergio Cau, eletto nella lista “Oltre” alle elezioni del maggio scorso, ha parlato a Pass Magazine dei primi impegni del CDS e delle prospettive future. Le nuove cariche: Cau è stato eletto presidente, Maria Rosa Giarraputo vicepresidente e Davide Cristofori segretario.

Sergio, come siete arrivati alle nomine?

Ero l’unico candidato alla presidenza. Erano presenti tutti i componenti della lista Oltre, quelli di Medicinamente e di Debug. Assenti giustificati Frigo e Romeo [eletti con SUV – Studenti Universitari Veronesi]. Sono stati individuati i componenti delle varie commissioni, cercando di mantenere un certo equilibrio fra liste e la logica dell’appartenenza al dipartimento. Ad esempio nella commissione per la Biblioteca Meneghetti ci sono studenti di medicina e in quella del CLA quasi tutti di lingue.

Quali sono stati i primi passi del consiglio?

Fra i primi obiettivi abbiamo quello di spingere per l’inaugurazione degli spazi dedicati alle associazioni entro metà novembre. Sono pronti da mesi, ma è tutto fermo perché non è ancora stato approvato il regolamento. Vorremmo far uscire il bando entro fine novembre, in modo da garantire l’accesso a chi ne avrà diritto entro la metà di dicembre. Una commissione si occuperà delle assegnazioni. I gruppi che già ricevono fondi dall’Università non dovranno raccogliere altre firme: il bando sarà annuale o semestrale e per entrare sarà sufficiente l’ESU card di un referente per il gruppo.
Faremo richiesta all’Università di creare uno spazio per gli studenti che si portano da mangiare da casa nel chiostro di Santa Maria delle Vittorie, compatibilmente con il rispetto per gli spazi in questione.12274239_1682870965270007_8029733929136600810_n

Non è sufficiente lo spazio che da qualche tempo è a disposizione in mensa per chi mangia un pasto proprio?

Effettivamente si tratta di una proposta che era partita prima che fosse disponibile lo spazio in mensa. Al momento però non siamo in grado di quantificare i posti di cui ci sarà bisogno.

Quali sono i punti su cui volete fondare il lavoro del Cds nei prossimi mesi?

Innanzi tutto accrescere la consapevolezza degli studenti sul ruolo dei rappresentanti e sulle attività del Consiglio. Continueremo a prporre postazioni informative come agli ultimi ESU day o iniziative simili.

L’Univr gode di buona salute finanziariamente. Per questo, in secondo luogo, spingeremo affinché le somme disponibili vengano reinvestite in servizi “a misura di studente”. In questa logica chiederemo di spezzare in due termini la prima tassa, che in soluzione unica ha un peso non indifferente.

Il terzo tema a cui teniamo è l’internazionalizzazione, che dovrà coinvolgere tutti i dipartimenti. Vorremmo potenziare il corso di cinese e farne partire uno di alfabetizzazione di arabo. Vorremmo lavorare con l’ESU per rafforzare il budget.

Infine sarà importante provvedere alla ristrutturazione di due strutture abitative per gli studenti: quella di Via Mazza e in particolare quella di Via San Vitale, la più vecchia, che necessita maggiori interventi.

Alessandro Bonfante

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