Cibario universitario: quando, dove, come e perché mangiare in Università

Mensa San Francesco, Università di Verona
Mensa San Francesco, Università di Verona
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Eccoci arrivati al quarto appuntamento con i sondaggi di Pass Magazine.

Protagonista di questa settimana l’attesissima e quanto mai problematica pausa pranzo nella nostra università.

E’ Mezzogiorno, e il dilemma è cruciale. L’attenzione come la palpebra sta calando e lo stomaco inizia un monologo senza fine. C’è chi sta già spiluccando un pacchetto di schiacciatine e persino il profumo delle patatine che il collega sta aprendo a quattro file di distanza è capace di far venire l’acquolina in bocca.

Quindi che fare?

Quasi la metà degli intervistati si reca in mensa. Condizionati dagli orari delle lezioni, tantissimi studenti  si inoltrano nel traffico dell’ora di punta, combattendo per un posto libero e guardando in cagnesco chi spudoratamente prende la sala come un posto per chiacchierare per ore.

Altri, avendo un orario più flessibile, vi si recano strategicamente in orari im
probabili, in modo da poter mangiare con calma e senza subire prepotenze (…).

Ma questa è solo una delle alternative disponibili.pranzo univr

Il 10% degli studenti che snobbano la mensa, preferisce un pasto più “in” o semplicemente più tranquillo, e opta per un pranzetto nei vari locali intorno all’università, magari concludendo il pasto con un bel caffè antiabbiocco.

La sfiziosa Piadineria e la più a buon mercato famosissima “gastronomia delle vecchiette” riscuotono anch’esse un discreto successo, con circa il 12% delle preferenze.

Un plauso al temerario che sfida la forza gravitazionale e manda giù un generoso kebab, in contrasto con le (presumibilmente) salutiste che mangiano l’insalatina a pranzo e  magari 8 kinder bueno a merenda.

Ma tra problemi di intolleranze e/o allergie alimentari, gusti o la buona vecchia filisofia chi-fa-da-se-fa-per-te (e-le-tasse-non-me-le-paghi-mica-te), sono in tantissimi, ben il 30% degli intervistati, a preferire un pasto home made e pratico.

Certo si sa, i luoghi dove poter mangiare tranquillamente in solitudine o in compagnia sono in Univr scomodi e tristi. Ma il popolo universitario è pieno di risorse e non è insolito trovare commensali in chiostro o nei corridoi del polo Zanotto.

Chi abita in zona torna a casa, a improvvisarsi Masterchef. I più fortunati….o forse no? I grassi saturi ringraziano.

 

Francesca Cantone

Miriam Romano

Direttrice e proprietaria di Pass da settembre 2013. Prossima alla laurea in Giurisprudenza. In passato ha collaborato con alcune riviste locali e preso parte al progetto del giornale online "Il Referendum". Si interessa di attualità e politica.

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