“La recita interrotta”: Pirandello e la trilogia del teatro nel teatro

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Il professor Paolo Puppa ha presentato agli studenti dell’Università di Verona la sua più recente pubblicazione sulla trilogia metateatrale di Pirandello

Paolo Puppa ha presentato mercoledì agli studenti dell’Università di VeronaLa recita interrotta. Pirandello: la trilogia nel teatro”. Una pubblicazione in cui l’autore svolge una personalissima analisi delle tre opere pirandelliane metateatrali: “Sei personaggi in cerca d’autore”, “Questa sera si recita a soggetto” e “Ciascuno a suo modo”.  

La presentazione del libro era rivolta principalmente agli studenti di metodologia e critica dello spettacolo. All’evento hanno partecipato anche Joseph Farrell, professore emerito di italianistica della Strathclyde University di Glasgow e i professori dell’Università di Verona: Simona Brunetti e Nicola Pasqualicchio.

Paolo Puppa è professore ordinario dell’Università di Venezia, scrittore e drammaturgo. Il libro è stato pubblicato quest’anno da Bulzoni Editore e propone una chiave di lettura molto originale della trilogia del “teatro nel teatro” di Pirandello. Al centro di “La recita interrotta” è posto il dramma “Sei personaggi in cerca d’autore” e, in particolare, i paradossi che lo stesso Pirandello fa vivere nella sua opera ai protagonisti. Qui Paolo Puppa si concentra anche sulla questione politica relativa all’autore siciliano: Pirandello inizialmente aveva aderito al Partito Fascista, che idolatra lo Stato, ma nei drammi della trilogia scredita la figura del padre, all’epoca simbolo per eccellenza dell’autorità. Il drammaturgo sembra voler rappresentare una detronizzazione simbolica del sovrano, usando l’analogia del “padre-dittatore”.

Luigi Pirandello

Un altro tema affrontato mercoledì è stato quello dell’impossibilità di comunicazione e interpretazione tra gli individui. I “Sei personaggi” dimostrano infatti di non essere in grado di comprendersi fra di loro. Paolo Puppa ha poi proposto un parallelismo tra l’opera teatrale e il romanzo “Uno, nessuno e centomila” in cui è trattato analogamente il tema dell’identità in relazione al mondo esterno.  Il protagonista Vitangelo Moscarda ha infatti difficoltà a rapportarsi con la realtà oggettiva della società in cui vive e a capire chi è lui realmente.

Per approfondire poi il discorso sull’incomprensione, presente in “Sei personaggi in cerca d’autore”, è stato trasmesso il monologo “Dalla parte del figlio”, scritto e recitato da Paolo Puppa. Nel dramma, il personaggio del “Figlio”, nato dall’unione tra il “Padre” e la “Madre”, si rifiuta di recitare insieme ai propri familiari, turbato dalla grottesca situazione.

Nell’opera l’autore ha immaginato di far rivivere il personaggio in un “talk show” attuale, in cui racconta la propria visione dei fatti, al contrario di come avviene nel dramma. In questo modo è possibile comprendere l’interiorità del personaggio, portato anche a rievocare ricordi e sentimenti appartenenti all’infanzia.

Al termine del monologo è intervenuto il professor Farrell, evidenziando la genialità di Paolo Puppa ne “La recita interrotta”. La considerazione anche della questione storica da parte dell’autore rende l’opera «multipiano». Viene infatti analizzata la corrispondenza tra l’angoscia e la sofferenza dei personaggi pirandelliani e gli effetti della Prima Guerra Mondiale sulla popolazione, andando così oltre alla mera questione teatrale.

Articolo di Francesco Pari

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