Le verità di Maria Antonietta

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Caschetto rosso scompigliato. Classe 1987. Marchigiana di nascita.

Tutti la conoscono come Maria Antonietta, ma il suo vero nome è Letizia Cesarini: prodotta dall’etichetta discografica La Tempesta, è la cantautrice italiana rivelazione di questi ultimi tempi musicali indipendenti, la quale fa della sua musica la sua verità.
L’11 marzo 2014 è uscito il suo terzo album, il secondo da solista, chiamato “Sassi”, il cui titolo fa riferimento al verso “C’è un tempo per lanciare dei Sassi, e c’è un tempo per raccoglierli” collocato nel libro dell’Ecclesiaste, all’interno dell’Antico Testamento, frase poi trasferita nella seconda traccia del disco, Abbracci. Lei stessa dice “Mi piaceva intitolare il disco in questo modo perché è un po’ una specie di punto di arrivo perché poi in realtà non c’è n’è mai uno nella vita, però è una specie di punto di arrivo. E siccome per tutta la vita ho lanciato sempre molti sassi per difendermi in qualche modo o per aggredire, diciamo che è arrivata un breve parentesi per non lanciarli più, ma per raccoglierli e costruire qualcosa di bello.”
E con lo spirito di “edificare” qualcosa di migliore, il disco si lascia ascoltare per una buona mezz’oretta attraverso 10 tracce, dove con toni personali e ironici, Maria Antonietta lascia da parte il prendersi troppo sul serio e si lascia osservare in tutte le sue sfaccettature, ben condite da un sottofondo punk. Il disco è un misto di suoni, da quelli più rock, più “rabbiosi”, come Ossa, Tra me e tutte le cose, fino ad arrivare a quelli meno suonati e più intimi, dove la voce della cantautrice è la protagonista assoluta: Diavolo o ancora Molto presto.
Al di là degli arrangiamenti, quello che colpisce di Maria Antonietta sono i suoi testi, diretti e sinceri, dove tutto quello che la cantautrice vuole fare è sentirsi libera di dire quello che vuole: “La verità non si contiene e non fa sconti di nessun genere continuerò a fare quello che mi pare,questo è sicuro: nella purezza come ho fatto sempre dici bene.” (Giardino Comunale), o ancora “Il mondo è così piccolo vorrei ci fossero milioni di chilometri tra me e tutte le cose, continuate a riempirvi quella bocca di stronzate, come fate sempre e andate in pace.” (Tra me e tutte le cose).
Dopo il tour estivo elettronico “Abbracci tour”, Maria Antonietta non si ferma e dal 15 novembre è in giro con il tour invernale elettronico/acustico “Tra me e tutte le cose”, che arriverà il 4 dicembre a Peschiera del Garda al Feelgood Bar: se anche tu vuoi ascoltare le sue verità velate da un’aria punk, sai dove andare.
Per Maria Antonietta dunque il punto centrale della sua musica è comunicare quello che si ha da dire: ma soprattutto tramite le parole va alla ricerca del proprio posto nel mondo, in quanto in questa realtà che lei definisce “unica” bisogna essere ben centrati e definiti per poter comunicare quello che si vuole dire.


di Ilenia Attolico

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