No Money No Parking | L’emergenza parcheggio in zona Università

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Per molti studenti, si sa, il Parcheggio all’università è una questione che riguarda difficoltà a superare gli esami e amore incondizionato per la goliardica vita fuori dalle aule.

Sorvolando su questi aspetti molto più teorici e moralisti, si parla invece della situazione di reale emergenza con la quale molti di noi devono quotidianamente fare i conti: la difficoltà di trovare parcheggio per la propria autovettura nei pressi dell’Ateneo e l’obbligo di sborsare costantemente denari per gli stalli faticosamente conquistati.

Parliamo infatti, di una vera e propria emergenza, in accordo con ben 672 universitari che già la primavera scorsa, in seguito alla creazione di un doodle via social, lanciato dal Consiglio degli studenti, si proclamavano favorevoli alla creazione di una tariffazione agevolata per i parcheggi in zona Università. Questa, infatti, parrebbe la soluzione migliore per il problema, punto di incontro ideale fra esigenze degli studenti e ottimizzazione degli stalli esistenti gestiti da AMT, Azienda Mobilità e Trasporti del Comune.

La polemica sull’argomento rimbalza ormai da anni tra tavoli di discussione, stampa locale e social, a dimostrazione di come i rappresentanti degli studenti delle scorse amministrazioni e di quelle attuali abbiano già evidenziato la necessità di una parte seppur minoritaria del gruppo studentesco.

Già nel 2011 si era tentato, in accordo con l’ESU, di ovviare al problema riservando 40 dei 145 posti esistenti in Via Bassetti (zona Porta Vescovo) a studenti, in abbonamento a 20 euro mensili. Ma il tentativo non ha avuto successo e, colpa della lontananza, colpa della necessità di avere la macchina a portata di chiavi e poterla utilizzare tra una lezione e l’altra, in un anno non è stata operata alcuna prenotazione.

Le esigenze dell’universitario infatti sono molteplici, i lavoratori e i genitori si sdoppiano tra turni e baby-sitting, mentre i pendolari trascorrono in Ateneo la maggior parte della giornata: in entrambi i casi quella dell’abbonamento non sembra la soluzione ideale, motivo per cui i 50 posti recentemente riservati da Amt a studenti universitari presso il Parcheggio Centro (ex Gasometro) a ben 50 euro mensili riscuoteranno sicuramente, nuovamente, scarso successo.

Ancora lunga e faticosa sembra la battaglia intrapresa dal Consiglio degli Studenti, e dopo mesi di silenzi, il dibattito sembra sopito. Ma con questo profumo di elezioni forse i tempi sono maturi per riaprire un tavolo di discussione e trovare finalmente un punto di accordo?

Sotto il titolo di diritto allo studio dovrebbe rientrare pure quello di raggiungere l’Ateneo col proprio mezzo e di non dovere spendere capitali in monetine per parcheggiare. Come se le tasse universitarie non fossero già abbastanza.

Cara AMT, gli studenti non snobbano, gli studenti piuttosto sborsano! E se proprio non ci vuoi agevolare, almeno forniscici le macchinette cambia moneta… gli spiccioli ci servono per il caffè.

Francesca Cantone

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