Un tuffo nel passato alla scoperta del territorio veronese

Storie dei quartieri veronesi
Storie dei quartieri veronesi
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Incontro con Davide Peccantini, fondatore della pagina Facebook

“Storie dei quartieri veronesi”

di Elisa Buletti

Articolo comparso nella sezione “Cultura” del n°49 di Pass Magazine

Se siete appassionati di storia o semplicemente curiosi di scoprire il vissuto del territorio in cui studiate o vivete potete dare un’occhiata alla pagina Facebook “Storie dei quartieri veronesi”: seguirla potrebbe essere un buon modo per passare le ore interminabili di alcune lezioni!

Noi abbiamo incontrato il fondatore, Davide Peccantini, veronese laureato a Trento in Giurisprudenza e in Scienze storiche. Nel 2014 Davide ha fondato l’associazione Quartiere Attivo che da quel momento in poi è diventato per lui un vero e proprio lavoro. Lo scopo del progetto è quello di valorizzare il territorio veronese, insegnando cosa significhi “cittadinanza attiva” ai giovani studenti delle scuole elementari, medie e superiori, grazie a diverse iniziative socio-educative e progetti didattici.

Dall’ottobre del 2017, il programma si allarga a tutte le fasce d’età, grazie alla creazione della pagina Facebook. Davide e i suoi collaboratori pubblicano due volte al giorno post con fatti e curiosità inerenti i quartieri veronesi, basandosi su fonti attendibili reperite nelle biblioteche.

Ci siamo fatti raccontare qualcosa sugli edifici universitari: nella foto sottostante l’edificio che oggi ospita la biblioteca Frinzi. Un tempo chiesa dedicata a San Francesco di Paola, venne eretta in quello che nel 1596 era il Campo Marzio.

Biblioteca Frinzi a Verona

Biblioteca Frinzi a Verona

La seconda foto ritrae invece Palazzo Giuliari, in via dell’Artigliere, oggi sede del rettorato. La zona in cui sorge era denominata Campo Marzio e vicino alla chiesa di San Paolo furono fondati diversi monasteri e conventi. Nel corso del tempo vennero costruite anche nuove residenze patrizie di varie famiglie quali i Marogna, i Fracastoro, i Guagnini.

Giunsero infine i Giuliari, che legarono il loro nome al palazzo, modificandone la facciata e aggiungendo decorazioni in stile neoclassico. Fra Sette e Ottocento, il palazzo fu sede di una celebre tipografia privata e vi risiedettero alcuni personaggi di grande prestigio, come l’abate Jourdan e l’epigrafista Theodor Mommsen.

Palazzo Giuliari a Verona

Palazzo Giuliari a Verona

Nel Novecento la vita del palazzo si intersecò con le vicende della nascente università. A seguito del progetto del 1959 del sindaco Giorgio Zanotto riguardante l’istituzione della Libera Facoltà di Economia e Commercio, la sede venne fissata proprio a Palazzo Giuliari, donato dalla contessa Giuliari Tusini.

Nel 1963, l’università di Padova riconobbe la facoltà veronese come propria sede distaccata e in poco tempo si decise di trasferire anche le sezioni di Medicina e Chirurgia e di Magistero. Il progetto si realizzò definitivamente nel 1982, quando venne concessa a Verona l’autonomia e la statizzazione dell’ateneo.

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