VideoEdipando. Tragedia o Videogame?

Edipo Re in virtual reality by Fucina Culturale machiavelli e Ximula
Edipo Re in virtual reality by Fucina Culturale machiavelli e Ximula
Tempo di lettura: 4 minuti

Fucina Culturale Machiavelli, con il sostegno di Mibac e SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, ci ha invitati ad assistere in primissima visione assoluta ad una loro nuova proposta.

Sviluppato da Ximula, realtà veronese all’avanguardia del mondo virtuale, Edipo Re in Virtual Reality (#EdipoReinVR) è uno spettacolo che si rifà alla tragedia originale totalmente in digitale. Basta infatti indossare un visore ed un paio di cuffie per addentrarsi in un altro mondo. Ma, ci sono diversi ma. Facciamo il punto di quella che è stata la mia esperienza.

Tutto comincia con un assistente che ti posiziona sul palco (in maniera tale da non cadere a capofitto dallo stesso) e ti fa indossare le apparecchiature. Quindi un rapido momento di taratura per prendere le misure realtà-mondo virtuale e si parte. La prima cosa che si nota è che non si tratta di una vera tragedia, sembra quasi un videogioco. Infatti, durante l’esperienza si dovrà interagire con l’ambiente – virtuale – circostante.

Segue quindi un doveroso spoiler: saltate a due paragrafi più in basso se avrete intenzione di partecipare. C’è stato un incredibile lavoro di mix del mondo classico con quello moderno. L’ambientazione è infatti moderna, elemento a mio avviso geniale per far da ponte a tutti coloro che non hanno un background classicheggiante ma vogliono approcciarsi ad #EdipoReinVR.

Edipo Re in Virtual Reality, la prova del visore
Edipo Re in Virtual Reality, la prova del visore

Altro elemento scioccante: la trama è stata invertita. Si parte dalla fine per ripercorrere i passi della storia fino alla genesi. C’è da dire che se non avessi conosciuto la tragedia prima di vedere la sua digitalizzazione, dall’intreccio invertito non avrei capito nulla.

Parlando di tecnologia, l’apparecchiatura si basa sull’ultimo modello di Oculus Rift (noto visore nato per il gaming, ma che si è presto accasato in altre dimore) ed un paio di cuffie circumaurali. Ecco come vista ed udito vengono così “digitalizzati”, portati quasi in un altro mondo: quello virtuale.

A livello tecnico, il risultato è veramente incredibile. La realtà virtuale si può fiutare a pieni polmoni durante tutta l’esperienza offerta da #EdipoReinVR. A parte qualche piccolo gap che si è verificato (nel mio caso è scomparsa una metà della stanza ed in un secondo momento si è ritarato il visore senza motivo), fila tutto liscio. C’è da considerare che dinnanzi ad un simile lavoro di virtualizzazione, questi due minimi incidenti di percorso sono praticamente un nonnulla.

Edipo Re in Virtual Reality, lo spazio dove vivere lo spettacolo
Edipo Re in Virtual Reality, lo spazio dove vivere lo spettacolo

Chapeau quindi per Ximula, che è riuscita non solo a renderizzare degli ambienti creati al computer, ma anche ad introdurre addirittura la registrazione di attori veri. Proprio così, degli attori veri registrati su green screen sono stati inseriti in una virtualizzazione completamente messa in atto da un computer, ed è stato fatto anche egregiamente.

Poco da dire quindi sull’esperienza: immersiva, coinvolgente ed avvolgente. Fa impressione o paura? Non così tanta a mio avviso, anzi, per niente. Non raccomandabile per persone claustrofobiche. Ciononostante si è trattata di un’esperienza decisamente interessante e positiva: è stato emozionante assistere alla fusione della prima forma di spettacolo virtuale con la prima forma di teatro.

Clicca qui per le informazioni sullo spettacolo e le date. Qui invece il sito ufficiale di Fucina Culturale Machiavelli.

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